Passaggio in India |
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L'autore |
FORSTER, E.M. UK (1879-1970) scrittore - Edward Morgan Forster è considerato da molti il principale scrittore inglese del xx secolo. Il suo romanzo d'amore omosessuale Maurice era considerato impubblicabile e, dietro richiesta di Forster, non comparve fino a un anno dopo la sua morte, nel 1970. Fu meno riluttante a esprimere il proprio amore omosessuale nella sua vita reale, specialmente per un tranviere egiziano di nome Mohammed El Adl, la cui morte per consunzione nel 1922 lo sconvolse. Forster ebbe quindiuna relazione di mezzo secolo col poliziotto londinese Bob Buckingham. Tra i libri di Forster troviamo Where angels fear to tread (1905), Il viaggio più lungo (1907), Camera con vista (1908), Casa Howard (1910), Passaggio in India (1924) e il libretto per l'opera di Benjamin Britten Billy Bud. |
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Il
libro |
Il romanzo riceve il titolo dalla poesia di Whitman Passage to India, imperniata sul tema del superamento delle barriere geografiche razziali e culturali che dividono gli uomini. L'opera di Foster ritrae un particolare caso di difficoltà nei rapporti sociali tra due razze, gli inglesi amministratori della cittadina di Chandrapore sulle rive del Gange prima della 1a guerra mondiale e gli indiani di livello sociale "borghese" otto il dominio coloniale britannico. La prima parte del romanzo, che si svolge durante la stagione invernale e si intitola Moschea (Mosque), è incentrata sull'incontro appunto in una moschea tra Aziz, giovane dottore indiano di religione musulmana, inizialmente pieno di ammirazione e amicizia per gli inglesi, e Mrs. Moore, venuta dall'Inghilterra a visitare suo figlio Ronny Heaslop magistrato inglese locale e ad accompagnare la fidanzata di lui Adela Quested. Le due donne rifiutano l'atteggiamento inglese di superiorità e pregiudizio verso gli indiani e desiderano approfondire la conoscenza del misterioso mondo orientale, sostenute in questo da Fielding, capo del college governativo inglese, e da un altro membro del college, il professor Godbole, un indiano di religione induista che riassume in sé le antiche tradizioni della sacra India dei bramini. Nella seconda parte, Cave (Caves), che si svolge nel periodo del caldo tropicale, Aziz organizza per le due visitatrici e il loro gruppo di amici anglo - indiani una spedizione alle cave di Marabar, che costituisce il culmine drammatico del romanzo. Nella prima caverna Mrs. Moore ha un'esperienza traumatizzante di claustrofobia a causa del caldo, della ressa e dell'eco rimbombante e ne esce in uno stato di confusione mentale e spirituale che le fa rinnegare le sue credenze cristiane e la sua vita e la fa annullare in un senso di infinità e vuotezza totale simili a quelli sperimentati nella religione induista di Godbole. Ma l'episodio narrativo centrale del romanzo è la visita di Miss Quested e Aziz alla seconda caverna. Apparentemente nulla di grave succede: un'ingenua domanda di Adela sulla poligamia offende Aziz che si allontana e perde contatto con la sua ospite; ma ecco che al suo rientro in città egli sii vede arrestato sotto l'accusa di averla molestata. Le proteste dell'amico Fielding sono vane, Aziz è imprigionato, e la notizia i diffonde nella città creando violente reazioni di reciproco odio tra inglesi e indiani. Tuttavia Adela - vittima forse di un'allucinazione o di aggressione da parte di ignoti? Il romanziere ci lascia nel dubbio - si riprende a poco a poco dal suo shock e al processo contro Aziz ritira la sua accusa davanti agli ufficiali inglesi allibiti e alla folla indiana trionfante. I personaggi ora i disperdono: Mrs. Moore ammalata e in partenza per l'Inghilterra muore a bordo di un piroscafo a Bombay; Miss Quested ritorna in Patria dopo la rottura del suo fidanzamento con Heaslop; Fielding segue la stessa via sfiduciato e deluso dall'esperienza vissuta; Aziz e Godbole si ritirano nello stato indiano del Mau. Qui li ritroviamo due anni dopo nella terza parte del romanzo, Tempio (Temple), che si svolge nella stagione delle piogge e descrive il festival religioso in onore di Krishna con le sue manifestazioni più frenetiche e irrazionali. I due binomi Godbole - Mrs. Moore e Aziz - Fielding che rappresentano due tipi d'incontro tra mondo orientale e mondo occidentale vengono qui portati al loro ultimo sviluppo. Durante il festival Godbole rievoca in uno dei suoi stati di estasi la figura di Mrs. Moore e ancora una volta illustra per noi la visione indiana di illuminazione e amore globale, visione di un mondo che tutto e tutti accoglie in sé ma che è anche vanificazione totale dell'io. D'altro canto, assistiamo ad un nuovo incontro tra Aziz, ora dottore personale del Rajah morente, e Fielding, sposato alla figlia di Mrs. Moore e ritornato brevemente in India: la loro amicizia continua ad essere turbata da malintesi, sfiducia reciproca e disparità di vedute, simboleggiando così le difficoltà di rapporti tra le loro due civiltà. Il romanzo si chiude con la visione di Aziz di un esasperato nazionalismo e di affermazione della personalità egoica. |
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