Ile
de la Cité La zona è servita dal metrò
(stazione della Cité) e dai treni RER (stazione di St-Michel)
Gli autobus 21, 38, 47, 85, e 96 attraversano l’Ile de la Cité,
le linee 67, 86 e 87 l’Ile St-Louis.
Parigi fu fondata dai Celti sull’Ile de la Citè, l’isola
della Senna a forma di barca, più di 2000 anni fa. E’ il
luogo più antico di Parigi e i resti dei primi edifici si possono
oggi ammirare nella cripta archeologica, sotto il sagrato di Notre-Dame,
la grande cattedrale medievale meta di milioni di visitatori ogni anno.
All’altro capo dell’isola si trova un altro capolavoro dell’arte
gotica, la Sainte-Chapelle, un vero miracolo di luce.
Notre-Dame
Apertura dalle 8.00 alle 19.00. Entrata alle torri a pagamento.
Nessun’altra costruzione si lega alla storia di Parigi come Notre-Dame.
Essa si erge maestosamente sull’Ile de la Cité, culla della
città. Papa Alessandro III pose la prima prima pietra nel 1163,
dando inizio a 170 anni di lavori da parte di schiere di archietetti gotici
e di artigiani medievali. Da allora molte famose personalità sono
passate sotto i tre portali e le imponenti torri. La Cattedrale è
un capolavoro gotico, sorto sul luogo dove c’era un tempio romano.
Alla fine dei lavori, nel 1330 circa, misurava 130m di lunghezza, aveva
archi rampanti, un ampio transetto, un profondo coro e torri alte 69m.
Sainte-Chapelle Apertura dalle 10.00 alle 17.00 ultima
entrata 30 minuti prima della chiusura. Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio,
1 novembre e 25 dicembre. Entrata a pagamento.
Magica ed eterea, la Sainte-Chapelle è uno dei più grandi
capolavori dell’architettura occidentale. Nel Medioevo i fedeli
la definirono la “porta d’ingresso del Paradiso”. Oggi
nessun visitatore può restare indifferente davanti alla splendida
luce creata dalle 15 magnifiche vetrate colorate, separate da esilissime
colonne che s’innalzano per 15m fino alla volta punteggiata di stelle
del soffitto. Le vetrate descrivono in un caleidoscopio di rossi, ori,
verdi, blu e malva più di 1000 scene di soggetto religioso. La
cappella fu costruita nel 1248 da Luigi IX per ospitare la presunta corona
di spine di Cristo e altre reliquie sacre.
Ile
St-Louis Il fascino tranquillo dei Lungosenna e le stradine che
animano l’Ile St-Louis fanno quasi dimenticare il traffico nel cuore
della città e la rendono uno dei luoghi più attraenti di
Parigi. Attraverso l’isola si incontrano ovunque testimonianze del
17° secolo: case con eleganti facciate, sulla maggior parte delle
quali sono affisse delle lapidi in memoria di abitanti precedenti o di
particolari avvenimenti storici.
Places
des Vosges Sia i parigini sia i turisti considerano questa piazza
una delle più belle al mondo. La sua impressionante simmetria,
36 edifici, nove su ogni lato, in pietra e mattoni con gli alti tetti
in ardesia, gli abbaini e portici, è ancora teatro di molti avvenimenti
storici. Nel 1615 vi si tenne un torneo di tre giorni per celebrare il
matrimonio di Luigi XIII con Anna d’Austria. Il Cardinale Richelieu
, pilastro della monarchia, vi abitò nel 1615; anche Victor Hugo,
visse qui per 16 anni (Casa visitabile per appuntamento dalle 10.00 alle
17.40 mar-dom. Entrata a pagamento)
Bastiglia
Nulla rimane oggi dell’antica prigione presa d’assalto dai
rivoluzionari il 14 luglio 1789, evento celebrato ogni anno dai francesi,
sia in patria sia all’estero. Sulla pavimentazione stradale, dal
n. 5 al n. 49 del Boulevard Henri IV, è segnato il tracciato
delle vecchie torri e delle fortificazioni. Il luogo dove sorgeva la
fortezza è oggi una grande piazza intasata dal traffico, che
conserva ancora il suo antico ruolo di collegamento tra il brillante
centro di Parigi e i faubourgs orientali, quartieri operai. La zona
sta oggi cambiando decisamente aspetto, con eleganti caffè e
il porto fluviale.
Louvre
La zona è ben servita dalle linee metropolitane; le stazioni
sono : Palais Royal e Louvre. Apertura del museo dalle 9.00 alle 18.00
lun-gio-dom, dalle 9.00 alle 22.00 merc. Entrata a pagamento, la domenica
metà prezzo.
La storia del Musée du Louvre, che contiene oggi una delle più
importanti collezioni d’arte al mondo, risale ai tempi medievali.
Costruito nel 1190 come fortezza dal re Filippo-Augusto per proteggere
Parigi dai Vichinghi, sotto Francesco I, fu trasformato in palazzo rinascimentale.
Da allora per quattro secoli re e imperatori francesi si impegnarono
ad ampliarlo e abbellirlo. Uno degli interventi più recenti è
costituito dalla piramide di vetro nel cortile principale, da cui si
raggiungono tutte le gallerie. Da non perdere nel suo interno: La gioconda
di Leonardo da Vinci, La Venere di Milo ed i Cavalli di Marly di Guillaume
Couston.
Palais
Royal Edifici chiusi al pubblico
L’ex Palazzo Reale ha avuto una storia travagliata. All’inizio
del XVII secolo si chiamava Palais Cardinale e apparteneva a Richelieu.
Alla sua morte passò alla corona e Luigi XIV vi abitò
da bambino. Passò di mano in mano fino ad arrivare nel 1876 che
tornò nuovamente di proprietà statale. Oggi ospita il
Consigli di Stato e la Corte Costituzionale. Un’altra ala del
palazzo è occupata dal ministero della cultura.
Opéra
Fermata della Metro Opéra. Entrata a pagamento.
Paragonato da alcuni a una gigantesca torta nuziale, questo sontuoso
edificio, progettato da Charles Garnier per Napoleone III, iniziò
a essere costruito nel 1862. All’interno si può ammirare
il grande scalone di marmo bianco con la balaustra in marmi rosso e
verde e il Grand Foyerm con la cupola decorata a mosaici. L’auditorium
su cinque file è un trionfo di velluti rossi, cherubini e foglie
dorate, che contrastano con il soffitto dipinto da Marc Chagall nel
1964. Molte delle opere si rappresentano ora al teatro dell’Opéra
della Pastiglia, ma i balletti restano qui.
Madeleine
Apertura dalle 7.00 alle 19.00 lun-sab, dalle 8.00 alle 13.30 e
dalle 15.30 alle 19.00 domenica
Tra tutte le chiese più note di Parigi la sua posizione strategica
e le sue dimensioni, la Madeleine si erge alla fine della curva dei
Grands Boulevards e fa da contrappunto architettonico al Palais-Bourbon
al di la del fiume. La costruzione com’è oggi si basa sul
progetto di Bartélemy Mignon per il Tempio della Gloria, ordinato
da Napoleone nel 1806. I rilievi delle porte bronzee, opera di Henri
de Triqueti, illustrano i dieci comandamenti. L’interno è
decorato con marmi, dorature e diverse sculture, tra le quali spicca
il Battesimo di Cristo, di François Rude.
Montmartre
La zona è servita da diverse stazioni metro, tra cui Abbesse
e Pigalle. Il Montmartobus parte da Pigalle e sale alla Butte; l’autobus
n. 80 passa dal cimitero di Montmartre e l’85 percorre la Rue
de Clignancourt.
DA 200 anni la ripida butte (collina) di Montmartre è indissolubilmente
legata all’arte. Théodore Géricault e Camille Corot
vennero qui agli inizi del XIX secolo e nel XX Maurice Utrillo ne immortalò
le stradine nei suoi quadri. Oggi i pittori di strada prosperano sul
commercio con i turisti che affollano a frotte questa pittoresche zona
dove in alcuni punti si respira ancora un’atmosfera della Parigi
d’anteguerra. Il nome Montmartre deriva da Mons Martirum, a ricordo
di alcuni martiri giustiziati qui nel 250 d.C. circa. Da no perdere:
Sacré-Coeur, Place du Terre, Musee de Montmartre.
Sacré-Coeur
Apertura dalle 6.45 alle 23.00, la Cupola dalle 9.00 alle 18.00
in inverno alle 19.00 resto dell’anno. Entrata a pagamento per
la Cripta e la cupola.
All’inizio della guerra francoprussiana del 1870 due uomini d’affari
cattolici fecero un voto: avrebbero costruito una chiesa dedicata al
Sacro Cuore di Cristo se la Francia si fosse salvata dal prossimo attacco
dei prussiani. I due uomini, Alexandre Legentil e Rohault de Fleury,
vissero abbastanza per vedere Parigi salva nonostante un lunghissimo
assedio e per dare inizio alla costruzione della basilica del Sacré-Coeur.
L’arcivescovo Guibert di Parigi si incaricò di seguire
i lavori, che iniziarono nel 1875 su progetto di Paul Abadie, ispiratosi
alla chiesa romano-bizantina di St-Frnont a Périgueux. Venne
completata nel 1914, ma l’invasione dei tedeschi ne ritardò
la consacrazione fino al 1919, quando la Francia vinse la guerra.
Luxembourg
La zona è servita dal metro con le stazioni di Mabillon e
St-Suplice e dalla RER, con una stazione al Luxembourg.
Questa graziosa e antica zona offre un’oasi di pace nel cuore
della città moderna. Il Jardin du Luxembourg e il Palais du Luxembourg
dominano i dintorni. I giardini furono completamente aperti al pubblico
nel XIX secolo, quando, proprietario il conte di Provenza (futuro Luigi
XVIII), con un piccolo pedaggio era possibile entrare e anche banchettare
con la frutta del giardino. Oggi i giardini, il palazzo e le antiche
case verso il lato nord sono ben conservati e attirano molti turisti.
St-Germain-des-Prés
Fermata della metro di St-Germain-des-Pres. Apertura dalle 8.00
alle 19.30
Le origini della più antica chiesa di Parigi risalgono al 542,
quando re Childeberto la costruì per custodirvi alcune reliquie
sacre. Divenuta una potentissima abbazia benedettina, essa fu soppressa
durante la Rivoluzione, dopo che una gran parte dell’edificio
era stata distrutta in un incendio nel 1794. Nelle vicinanze nel monastero
ebbe luogo uno degli episodi più feroci della Rivoluzione: il
massacro di 318 preti da parte della folla, il 3 settembre 1792. La
chiesa attuale costruita nell’XI secolo circa, è stata
restaurata nel XIX secolo. Una delle tre torri è sopravvissuta
e contiene una delle più antiche celle campanarie di Francia.
All’interno vi sono, in un’interessante mescolanza di stili,
colonne di marmo del Vi secolo, volte gotiche e archi romanici. Tra
le sepolture famose, quelle del XVII secolo del filosofo Cartesio, del
poeta Nicola Boileau e del re Giovanni Casimiro di Polonia, divenuto
abate di St-Germain-des-Pres nel 1669.
Museo
d’Orsay Metro Solferino. Apertura dalle 10.00 alle
18.00 mar-sab, la domenica dalle 9.00 alle 18.00. Chiuso il 1 gennaio,
1 maggio e 25 dicembre.
Nel 1986, 47 anni dopo aver smesso di funzionare come stazione ferroviaria,
il bell’edificio di Victor Laloux, risalente alla fine del secolo,
venne riaperto come Musée d’Orsay. La stazione era stata
fatta costruire dalla società ferroviaria d’Orleans e doveva
servire come terminale di linea nel pieno cuore di Parigi. Nel corso
della riconversione venne conservata gran parte dell’architettura
originale. Il nuovo museo venne allestito per presentare lo sviluppo
delle singole arti e tutte le varie forme di attività creativa
del periodo dal 1848 al 1914, inserendole nel conteso della società
del tempo. Da non perdere La porta dell’inferno, Le Déjeuner
sur l’herb di Manet, Le Moulin de la Galette di Renoir e Dottor
Paul Gachet di Van Gogh.
Hotel
des Invalides Metro Latour-Maubourg. Aperto dalle 10.00
alle 17.00. Chiusura per le feste nazionali.
Fondato a Luigi XIV, è stato il primo ospedale e ricovero per
veterani e invalidi di guerra francesi, prima destinati a vivere di
accattonaggio. Oggi la sua armoniosa facciata classica a quattro ordini,
con il terrapieno su cui si allineano i cannoni, i giardini e la vasta
Esplanade, la piazza bordata di alberi che si stende fino alla Senna,
costituiscono uno dei più imponenti monumenti parigini.
Champs-Elisées
Due grandi strade caratterizzano questa zona: l’Avenue del Champs-Elysees
e la Rue St-Honore. La prima è il viale più famoso di
Parigi. La sua larghezza è spettacolare i suoi ampi marciapiedi
con caffè, cinema e negozi attraggono una folla di persone che
vengono qui per mangiare e fare acquisti, ma anche per vedere e farsi
vedere. Il viale si conclude nel bel Rond Point des Champs Elysees,
con alberi di castagno e marciapiedi contornati da aiuole fiorite. L’avenue
è il luogo delle grandi parate, ma anche lo scenario di uno stile
di vita alla moda ed edonistico.
web
cam
Arc
de Triomphe Fermata metro Charlse de Gaulle-Etoille. Aperto
dalle 10.00 alle 18.30. Chiusura 1 maggio.
Dopo la sua più grande vittoria, la battaglia di Austerlitz nel
1805, Napoleone promise ai suoi uomini: “Tornerete a casa passando
sotto un arco di tronfo”. La prima pietra di quello che doveva diventare
l’arco di trionfo più famoso del mondo fu posata l’anno
successivo. Ma le contestazioni ai progetti dell’architetto Jean
Chalgrin e la caduta di Napoleone ritardarono il completamento della costruzione
fino al 1836. Alto 50m, l’arco è oggi l’abituale punto
di partenza di celebrazioni e parate. E’ disponibile un’ascensore
per disabili.
Tour
Eiffel Metro Bir Hakeim. Apertura da settembre a giugno
dalle 9.30 alle 23.00 Luglio e agosto dalle 9.00 alle 24.00. Entrata
a pagamento.
Costruita per far colpo sui visitatori e all’Esposizione universale
del 1889, la Tour Eiffel doveva esser un’aggiunta solo temporanea
al panorama di Parigi, ma ne è divenuta il simbolo. Progettata
da Gustave Eiffel, fu molto criticata dagli esteti del XIX secolo e
il poeta Paul Verlaine cambiava strada pur di non vederla. E’
stata la più alta costruzione al mondo fino al 1931, quando fu
completato a New York l’Empire State Building. Restaurata e dotata
di un nuovo sistema di illuminazione, la torre è oggi ancora
più bella. Compresa l’antenna è alta 320 m, i gradini
fino al terzo livello sono 1652.