Cosa Vedere:

New York

 
 
Castle Clinton Apertura: dalle 8.30 alle 17.00, Chiusure: il 25 dicembre. Fermata metro: Bowling Green, South Ferry
Castle Clinton fu costruito nel 1807 come postazione per l’artiglieria. In origine si trovava circa 90m al largo, connesso a Battery Park da una strada sopraelevata; i depositi lo hanno però lentamente collegato alla terraferma. Nessuno dei suoi 28 cannoni fu mai usato. Ora è monumento e centro per i visitatori dei parchi del National Park Service di Manhattan, dove si trovano esposizioni sulla storia del panorama newyorchese. Da qui parte il traghetto che porta alla Statua della Libertà e ad Ellis Island.

Battery ParkBattery Park Fermata metro: Bowling Green, South Ferry
Chiamato così per i cannoni che un tempo proteggevano la baia, il parco è un cuneo di verde tra l’acqua e gli edifici, ed è uno dei migliori posti della città da cui osservare il mare, i cui depositi, con il passare degli anni, hanno esteso i confini della terraferma ben oltre quelli originari di State Street. Il parco è ricco di statue e monumenti, tra i quali si trovano il Netherlands Memorial Monument e i memoriali ai primi immigrati ebrei di New York, ai coloni valloni, agli operatori dei primi telegrafi senza fili, all’Esercito della Salvezza e alla guardia costiera.


Statua della Libertà Apertura: lug-ago 9.30-17.30; set-giu 9.30-17.00, Chiusure: il 25 dicembre.
Dono dei Francesi al popolo americano, la statua fu concepita dall’estro dello scultore Frédéric-Auguste Bartholdi ed è diventata un simbolo di libertà in tutto il mondo. Nella poesia di Emma Lazarus, scolpita alla base, Lady Liberty dice: “Datemi le vostre stanche, povere e confuse genti, che anelano a respirare la libertà”. La statua dominò su Parigi prima che la sua sede in Bedloe’s Island (ora chiamata Liberty Island) fosse pronta. Inaugurata dal presidente Grover Cleveland il 28 ottobre 1886, la statua è stata restaurata in tempo per il suo 100° anniversario. Nel 1986 una nuova torcia, placcata in oro a 24 carati ha sostituito l’originale, ormai corrosa. 354 gradini conducono alla corona, più alto livello aperto al pubblico, dal quale si ha una meravigliosa veduta di Lower Manhattan.


Ellis Island Apertura: lug-ago 9.30-17.30; set-giu 9.30-17.00; Ciusure: il 25 dicembre http://www.ellisislandrecords.org/default.asp
Metà della popolazione americana fa risalire le proprie origini a Ellis Island, che servì come punto di accoglienza e smistamento per immigrati dal 1892 al 1954. Attraverso i suoi cancelli passarono 17 milioni di persone, la più grande ondata di immigrazione nel mondo. Oggi il luogo è un museo nazionale.Mostre come Attraverso i cancelli d’America ricostruiscono le tappe del processo tramite i documenti doganali. La popolazione d’America è una mappa elettronica delle varie nazionalità che formano il popolo statunitense. Buona parte della storia è narrata con l’ausilio di fotografie e della voce dei protagonisti. Nessun altro museo illustra con pari chiarezza il crogiolo di razze di New York.


Wall Street Da non perdere: Federal Hall National Monument, Federal Riserve Bank, La borsa di New York, Trinità Church
Nessun incrocio ha avuto maggiore importanza per la città, nel passato come oggi, di quello tra Wall Street e Broad Street. Qui si trovano il Federal Hall National Monument, che segna il luogo dove nel 1789 George Washington giurò per divenire il primo presidente degli Stati Uniti, Trinity Church, una delle più antiche chiese anglicane del paese, e la borsa (Stock Exchange) di New York, fondata nel 1817 e tuttora un punto di riferimento vitale per la finanza mondiale. Gli edifici circostanti ospitano il cuore del distretto finanziario della città.


South Street Seaport Promosso per ragioni in parte storiche in parte commerciali, lo sviluppo di South Street Seaport ha trasformato il cuore del vecchio porto di New York, a lungo dimenticato, in una parte attiva della città. Ci sono numerosi negozi e caffè e le barche attraccano di nuovo ai moli. Il museo di South Street Seaport, per raccontare la storia della New York marinara con esposizioni, gite in barca e crociere sul fiume, utilizza gli edifici storici della zona e molte navi.


Ponte di Brooklyn Completato nel 1883, il ponte di Brooklyn è stato il più grande ponte sospeso e il primo costruito in acciaio. L’ingegner John A Roebling concepì un ponte che attraversasse l’East River fissato su un traghetto ancorato a Brooklyn. La costruzione del ponte richiese 16 anni e 600 operai, 20 dei quali, oltre allo stesso Roebling, persero la vita. Molti morirono di ciò che in seguito si rivelò embolia gassosa, dopo esser emersi dalle camere di scavo sottomarine. Una volta finito, il ponte mise in collegamento Manhattan a Brooklyn, allora due sponde cittadine separate. Oltre al passaggio delle automobili il ponte consente l’attraversamento ai pedoni con un passaggio pedonale.


Chinatown La Chinatown dei primi del secolo era in prevalenza una comunità maschile formata da immigrati provenienti dalla California. Gli stipendi venivano spediti alle rispettive famiglie in Cina, alle quali le leggi americane impedivano l’ingresso. Gli uomini si rilassavano così giocando a mah-jong. La comunità rimase isolata dal resto della città, finanziata e controllata dalle sue organizzazioni segrete, i Tong. Alcune di queste erano semplici associazioni familiari che concedevano prestiti; altre, come l’On Leong e la Hip Sing, in guerra tra loro erano vere organizzazioni criminali. Molte persone visitano queste strade solo per godersi la cucina cinese, ma qui si trova ben di più che il solo cibo: ci sono gallerie, negozi di antiquariato e di curiosità e festival orientali. Per vedere l’altra faccia di Chinatown, entrate nella penombra profumata d’incenso dell’Eastern States Buddhist Temple, al 64b di Mott Street, dove si accumulano le offerte e alla luce delle candele risplendono 100 Buddha d’oro.


Little Italy Gli Italiani del sud che giunsero a New York nel tardo XIX secolo si trovarono a dover vivere nello squallore di appartamenti così vicini gli uni agli altri che la luce del sole non raggiungeva mai le finestre situate più in basso o i cortili posteriori. Nonostante le privazioni e le sofferenze, la comunità che si sviluppò intorno a Mulberry Street era caratterizzata dai colori vivaci e dai profumi della madre patria. Sebbene la comunità italiana si sia ridotta a sole 5.000 persone e Chinatown abbia invaso Little Italy, l’atmosfera è rimasta. Il periodo migliore per una visita è durante la festa di San Gennaro, che si tiene intorno al 19 settembre. Ogni anno per nove giorni, Mulberry Street viene soprannominata Via San Gennaro. Nel giorno del Santo il suo Reliquario viene trasportato con una sfilata in tutte le strade. I risoranti del quartiere offrono cibo semplice e rustico, servito in un’atmosfera amichevole e a prezzi ragionevoli.


Grand Central Terminal Da non perdere all’interno: La grande scalinata, l’atrio principale, l’ufficio informazioni
Nel 1871 Cornelius Vanderbilt costruì una stazione ferroviaria sulla 42nd Street. Spesso rimodernata, era però troppo piccola e alla fine fu demolita. L’odierna stazione fu inaugurata nel 1913. Questo gioiello Beaux Arts è da allora un simbolo della città. I suoi punti forza sono l’atrio e la separazione del traffico tra le automobili, i treni e i pedoni. L’edificio, che sta per essere restaurato dallo studio Beyer Blinder Belle, è una struttura d’acciaio ricoperta di granito e marmo.


Nazioni Unite Apertura: mar-dic 9.15-16.45; gen-feb solo lun-ven, Chiusure: il 1 gennaio, Ringraziamento ed il 25 dicembre. Da non perdere: Assemblea generale, Consiglio di sicurezza, campana della pace, reclining figure.
Fondate nel 1945alla fine della seconda guerra mondiale con 15 membri, le Nazioni Unite contano oggi 180 paesi aderenti. Il loro scopo principale è quello di preservare la pace nel mondo, promuovere l’autodeterminazione di popoli e portare aiuti economici e sociali ovunque ve ne sia bisogno. New York fu scelta come sede quando John D Rockefeller Jr donò 8,5 milioni di dollari per acquistare il terreno sull’East River. 17 ettari di terreno non fanno parte del territorio USA: si tratta di una zona internazionale d’uffici postali e francobolli propri.


Times Square Nota come Longacre Square nel tardo XIX secolo, era la zona dei commercianti di cavalli, dei fabbri e delle scuderie e segnava il confine con il “covo dei ladri”, il paradiso dei borseggiatori. Oscar Hammerstein vi costruì i teatri Victoria e Republic nel 1899. Broadway ebbe successo e Times Square divenne il cuore del Theater District. Prese il suo nome nel 1904 dal palazzo di 25 piani del New York Times. Il Times celebrò la sua entrata con uno spettacolo di fuochi artificiali la vigilia di Capodanno, e lo spettacolo viene replicato ogni anno.


New York Public Library Apertura: mart-sab a orari variabili, chiusure: feste nazionali
Costruita al posto della Croton Reservoir aprì nel 1911, dopo essere costata 9 milioni di dollari. La vasta sala di lettura principale si estende per due interi isolati ed è illuminata dalla luce naturale proveniente dai cortili interni. Al di sotto di questa si trovano 140 km di scaffali, con oltre due milioni di volumi. I 100 impiegati e il sistema computerizzato possono consegnare un libro in 10 minuti. La collezione odierna vanta la copia di Thomas Jefferson della Dichiarazione d’indipendenza e il manoscritto de La Terra Desolata di T S Eliot.


Bryant Park Nel 1853, il luogo dove sorge la Public Library era occupato dalla Croton Reservoir: Bryant Park (allora Reservoir Park) ospitava il Crystal Palace, un palazzo per esposizioni costruito in quell’anno. Negli anni ’60 il parco era occupato dagli spacciatori di droga. Nel 1989 fu chiuso e ristrutturato e ora è un luogo di relax per lavoratori e turisti.


Fifth Avenue Nel 1883, quando William Henry Vanderbilt costruì il suo palazzo sulla Fifth Avenue e sulla 51st Street, diede inizio a una tendenza che provocò l’estensione delle zone residenziali fino a Central Park, con le abitazioni di famiglie come gli Astor, i Belmont ei Gould. Pochi di questi edifici sono rimasti. Uno di questi è il negozio di Cartier al n. 651 della Fifth Avenue, in origine la residenza del miliardario Morton F Plant, e commodoro del New York Yacht Club. Da Cartier sulla 52nd Street e Tiffany e Bergdorf Goodman sulla 57th, avrete la possibilità di trovare oggi una serie di nomi famosi, simboli di ricchezza, proprio come quelli di Vanderbilt e Astor più di un secolo fa.


Rockefeller Center Primo complesso del mondo a integrare uffici con negozi, divertimenti, ristoranti e giardini, il Rockefeller Center è uno dei luoghi più visitati di New York. Di giorno come di notte, tutto l’anno, il centro brulica di persone. Ci sono impiegati di alcune delle maggiori compagnie del mondo, clienti che affollano i negozi e turisti che ammirano la ricchezza dell’arte e dell’architettura americana. D’inverno si possono noleggiare i pattini e pattinare sotto il famoso albero di Natale. Le esposizioni di fiori cambiano ogni stagione.



Museum of Modern Art Apertura: 11.00-18.00 ven-mart (21.00 gio), Chiusure: 25 dicembre, Da non perdere: Notte stellata di Vincent Van Gogh, Les demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso
Il Museum of Modern Art contiene una delle più complete collezioni di arte moderna del mondo. Fu fondato nel 1929 da ricchi mecenati ed è stato da allora un esempio per tutti i musei del genere, allargando i confini dell’arte fino a comprendere molte discipline precedentemente ignorate dalle altre gallerie. Il risultato è molto stimolante e rappresenta una sorta di cronaca dello sviluppo dell’arte e dell’età moderna.


Museum of Television and Radio Apertura: 12.00-18.00 mart-dom (20.00 gio), Chiusure: Feste nazionali
In questo museo, unico nel suo genere, si può vedere e ascoltare una collezione di notizie, spettacoli, enti sportivi e documentari dai primi giorni della radio e della TV fino ad oggi.


Empire State Building Apertura: 9.30-24.00
Sebbene abbia perso il primato di edificio più alto del mondo a favore del World Trade Center (distrutto da azioni terroristiche l’11 settembre del 2001) negli anni ’70, l’Empire State simbolo della città, è ancora il grattacielo più famoso di New York. La sua costruzione iniziò poche settimane prima del crollo di Wall Street del 1929 e all’epoca dell’inaugurazione,nel 1931, affittare immobili era diventato così difficile che fu soprannominato “Empty State Building”. Solo il successo delle piattaforme di osservazione (visitate ormai da oltre 85 milioni di persone), salvò l’edificio dalla bancarotta.


Museum Mile Molti dei musei di New York si trovano nell’Upper East Side, in edifici che vanno dagli ex palazzi Frick e Carnegie fino al modernistico Guggenheim, opera di Frank Lloyd Wright. Le esposizioni sono così varie come gli elementi architettonici e coprono una vasta gamma di opere, dai vecchi maestri del colore e dai primordi della fotografia fino alle arti decorative. Il più importante è il Metropolitan Museum of Art, la risposta americana al Louvrre. Molti musei sono aperti fino a tardi il martedì sera e alcuni offrono l’ingresso gratuito.


Metropolitan Museum of Art Apertura: 9.30-17.15 mart-gio, dom, 9.30-20.45 ven, sab, Chiusure: 25 dicembre1 1 gennaio e Ringraziamento, Da non perdere: Tempio di Dendur, Ritratto della principessa de Broglie di In gres, Gertrude Stein di Pablo Ricasso
Fondata nel 1870 da artisti e filantropi che volevano realizzare un’istituzione d’arte all’altezza di quelle europee, la collezione è ritenuta la più ricca del mondo occidentale. Le opere datano dai tempi della preistoria fino ai giorni nostri. La sede odierna, inaugurata nel 1880, contiene opere di tutti i continenti e di ogni periodo, compresi pezzi dell’antico Egitto e altri del periodo coloniale americano.


Guggenheim Museum Apertura: 10.00-20.00 ven-merc, Chiusure: 25 dicembre, 1 gennaio
Sede di una delle più belle collezioni d’arte moderna e contemporanea del mondo, l’edificio è forse il pezzo forte del museo. Progettato dall’architetto Frank Lloyd Wright, è stato paragonato a una gigantesca conchiglia bianca. Mentre si cammina lungo la rampa a spirale che scende dalla cupola e si entra nella nuova Small Rotonda e nelle sale della Torre potranno visitare molte esposizioni d’importanti artisti del XIX e del XX secolo. Nel 1992 è stato inaugurato il Guggenheim Museum SoHo, una filiale del museo situata in centro.



Whitney Museum Apertura: 11.00-18.00 mer,ven-dom, 13.00-20.00 gi, Chiusure: feste nazionali
Il Whitney Museum è la più importante vetrina d’arte americana di questo secolo. Fondato nel 1930 dalla scultrice Gertrude Vanderbilt Whitney, dopo che il Metropolitan Museum of Art rifiutò la sua collezione d’artisti viventi (tra cui Gorge Bellows e Edward Hopper), nel 1966 il museo si trasferì nell’edificio a piramide capovolta progettato dal Marcel Breuer. La sua biennale è la manifestazione più importante per quanto riguarda le nuove tendenze dell’arte.

Museo della città di New York Apertura: 10.00-17.00 mer-sab, 13.00-17.00 dom, Chiusure: feste nazionali
Fondato nel 1923, con la prima sede situata in Gracie Mansion, il museo della Città di New York a partire dai primordi, con esposizioni di costumi, dipinti, mobili, giocattoli e molti altri ricordi cittadini. Trasferendosi in questo stupendo edificio in stile coloniale georgiano fin dal 1932, il museo è noto per le sue ricostruzioni d’ambienti reali, tra cui la stanza da letto di John D Rockefeller, e per la sua straordinaria collezione di giocattoli, bambole e case di bambola a partire dal 1790.


Jewish Museum Apertura: 11.00-17.45 lun, mer, gio, dom, 11.00-20.00 mart, Chiusure: ven, sab, feste ebraiche e nazionali
La stupenda residenza di Felix M Warburg, finanziere e leader della comunità ebraica, fu progettata da C H Gilbert nel 1908. Ora ospita una delle più vaste collezioni d’arte ebraica del mondo. I pezzi esposti provengono da ogni parte del mondo.


Cooper-Hewitt Museum Apertura: 10.00-21.00 mar, 10.00-17.00 mer-sab, 12.00-17.00 dom, Chiusure: feste nazionali
Una delle più vaste collezioni di design del mondo è conservata in questo museo, che occupa il palazzo dove abitava l’industriale Andrei Carnegie. Il museo aprì nel 1897 alla Cooper Union; la Smithsonian Institution acquistò la collezione nel 1967 e la Carnegie Corporation mise a disposizione quest’edificio.


Central Park Da non perdere: The Dairy, Strawberry Fields, Belvedere Castle, Bethesda Fountain, Conservatory Water
Per una visita breve, una passeggiata dalla 59th alla 79th Street permette di cogliere molte delle caratteristiche di Central Park, dal Ramble fitto d’alberi agli spazi aperti e più formali di Bethesda Terrace. Lungo la strada vedrete molti laghetti artificiali e alcuni dei 30 graziosi ponti e archi, tutti diversi, che collegano i 93 chilometri di viottoli, sentieri e viali del parco. Un paradiso d’estate, il parco ha una temperatura molto inferiore a quella della città.


American Museum of Natural History Apertura: 10.00-17.45 lun-gio, dom 10.00-20.45 ven, sab, Da non perdere: Barosauri, Balenottera azzurra, Canoa Haida, Star of India
E’ il più grande museo di storia naturale del mondo. Da quando fu inaugurato l’edificio originale di Vaux e Mould nel 1877, il complesso è cresciuto fino ad occupare tre isolati. Contiene oltre 36 milioni di pezzi. Le esposizioni trattano in modo dettagliato dell’evoluzione della vita sulla Terra; le sale più visitate sono quelle dei dinosauri, delle meteoriti, dei minerali e delle gemme, quest’ultima contiene preziosi valutati 50 milioni di dollari. Collegato al museo c’è l’Hayden Planetarium.



New–York Historical Society Apertura: 10.00-17.00 mer-ven, Chiusure: feste nazionali
Le stampe originali d’Uccelli d’America di Audubon e oltre 150 lampade di Tiffany sono alcuni tesori conservati nel più antico museo di New York; fondata nel 1804, la società possiede una vasta collezione di dipinti risalenti al XVII secolo. La collezione di ritratti include Gorge Washington di Gilbert Stuart.

Carnegie Hall Apertura: 11.00-16.30 e durante i concerti
Finanziata dal milionario Carnegie, la prima sala da concerti di New York fu inaugurata nel 1891, in quello che era un tempo un sobborgo. Si dice che l’edificio di terracotta e mattoni in stile Rinascimento italiano abbia una delle migliori acustiche del mondo.


Lincoln Center Il Lincoln Center fu realizzato per ospitare sia la Metropolitan Opera House sia la New York Philarmonic. Oggi un singolo complesso dove possano coesister differenti forme di spettacolo rappresenta un concetto largamente accettato, ma negli anni ’50 l’idea era considerata molto audace e rischiosa. Il Lincoln Center riesce ad attirare fino a 5 milioni di spettatori l’anno e la sua presenza ha fatto sì che nella zona siano venuti ad abitare molti artisti e musicisti.

 
 

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