Poesie:

Catania

 
 

Più che un diario questa è una dichiarazione d'amore nei confronti di questa città, una poesia a lei dedicata dalla nostra amica Paola.

Ricordi

Ed è quando finisce il giorno, quando arriva l'imbrunire che, lenti e malinconici, affiorano i ricordi.

Rivedo allora le prime, timide stelle che si riflettono nel mare tranquillo, la luna che, brillante, fa capolino tra i faraglioni, talmente bassa che sembra volersi spegnere nel mare; e le barche che con le lampare illuminano cerchi di smeraldo nel mare nero della notte.

Ricordo la calma assonnata dell'alba e il borbottio sommesso delle prime barche che escono per pescare, o forse sono le ultime, stanche, che tornano dopo una notte di lavoro?

E ricordo il rosa e l'arancio vivo mescolati all'azzurro via via più cupo dei tramonti contro i quali si stagliava, imponente e solitario l'antico castello normanno a picco sul mare.

Ricordo i volti segnati dal troppo sole dei vecchi pescatori intenti a ridipingere con cura le piccole barche di legno con colori sgargianti.

E ricordo la meraviglia e lo stupore di quando per la prima volta ho visto le colate di lava scendere dalla montagna e brillare nella notte più buia.

Ricordo il cielo plumbeo che si specchia nel mare infuriato, le onde che s’infrangono violente sugli scogli, ricoprendoli di schiuma candida, le passeggiate sul lungomare deserto e silenzioso, a respirare la salsedine aspettando l'arcobaleno.

E con nostalgia ricordo i profumi e i mille colori, dall'azzurro intenso del cielo al verde brillante delle palme, al rosa, al rosso dei tanti fiori di un inverno che inverno non è.

E mi scorrono davanti agli occhi, come fotogrammi di vita vissuta i due volti della città.

La città di giorno, solare e luminosa, con le strade piene di traffico, rumoroso e disordinato, con i vecchi palazzi riportati da mani esperte ad antichi splendori.

E la città notturna, con l'aria così dolce, inaspettatamente piena di vita e ricca di cultura.

E insieme ai ricordi, la consapevolezza di essere stata conquistata da questa terra così lontana e diversa dalla mia città, da questi posti dove il tempo sembra scorrere più placido e lento che altrove, da questo mare che sento così mio anche se non mi appartiene.

Ed è stato facile amare questa Sicilia da tanti offesa, denigrata e bistrattata, questa Sicilia solare, magica e assolutamente indimenticabile.

Paola