Itinerari:

Perugia

 

Itinerario a Perugia in quattro giorni by Nicola71:

Mattinata 1 Giorno: Per ammirare i monumenti più celebri e simbolici di Perugia ci si deve recare nel cuore storico della città: piazza IV novembre, splendida cornice su cui si affacciano la Cattedrale e Palazzo dei Priori . Al centro della scena la magnifica Fontana Maggiore , capolavoro scultoreo di Giovanni e Nicola Pisano che risale al 1278. Volgendo lo sguardo verso corso Vannucci possiamo ammirare il lato nord di Palazzo dei Priori con l'ampia scalinata a ventaglio, gremita di turisti che vi si soffermano per ammirare la fontana o semplicemente godersi la magica atmosfera di questa piazza. AttraversoSala dei Notari il portale gotico, in cima alla scalinata, si accede alla preziosa Sala dei Notari . Di fronte al palazzo sorge la Cattedrale, di cui possiamo vedere la facciata laterale con la caratteristica decorazione a marmi dicromi bianco e rosa. Notiamo, poi, sulla destra dell'ingresso il pulpito da cui predicò San Bernardino e sulla sinistra la statua di Giulio III. Spingendo lo sguardo ancora un po' più a sinistra troviamo la Loggia di Fortebraccio , fatte costruire da Braccio da Montone, signore di Perugia, nel 1423. Sotto la Loggia si trovano un tratto del muro romano e la riproduzione della pietra della Giustizia. Il palazzo che sorge a sinistra è il Palazzo Vescovile , sede del Museo di Storia Naturale. Dirigiamoci verso piazza Danti cattedraledove troviamo l'ingresso principale della Cattedrale. Entriamo per visitarla e non dimentichiamo che nel chiostro ha sede il Museo Capitolare dove sono custoditi opere e arredi liturgici provenienti dal Duomo. Usciti dalla chiesa dedicata a San Lorenzo, uno dei tre santi protettori della città insieme a Ercolano e Costanzo, notiamo in piazza Danti il Teatro Turreno , uno dei più antichi della città. Al piano terra, invece, si apre lo storico Caffè Turreno , vera e propria istituzione in città.

Pomeriggio 1: Torniamo in piazza IV novembre. Dove termina la Loggia di Fortebracci inizia la suggestiva via Maestà delle Volte, un cammino coperto sotto imponenti archi, lungo la quale un tempo si trovava la Maestà dipinta sotto una volta di sostegno del Palazzo del Podestà. Proseguendo sulla sinistra incontriamo la seconda fontana della città, per celebrità: si tratta della Fontana delle Volte. Siamo nel cuore medievale di Perugia. Giriamo a destra in via Baldeschi per visitare l' Acquedotto Duecentesco, che portava l'acqua da Monte Pacciano a piazza IV novembre e che divenne in seguito una via sopraelevata. Giriamo quindi in via Santa Elisabetta per visitare il Mosaico Romano, appartenuto ad un edificio termale d'epoca romana, e la chiesetta di San Sebastiano. A pochi passi da qui risaliamo per la scalinata che fiancheggia Palazzo Gallenga , sede dell'Università di Perugia, al termine della salita si apre piazza Fortebraccio, che i perugini chiamano Grimana. Volgiamo lo sguardo a destra per ammirare l'imponente Arco Etrusco,Arco Etrusco ribattezzato Arco di Augusto quando la città passò sotto il dominio di Roma. Si tratta della porta più importante della cinta di mura etrusche. Da qui risaliamo Via Rocchi, l'arteria principale della città etrusca che conduce ancora una volta nel centro storico, ed esattamente in piazza Danti. Risalendo la via incontriamo l' Enoteca Provinciale , il posto giusto per trovare le migliori etichette di vini umbri e alcune specialità gastronomiche. Attraversiamo quindi le due piazze, Danti e IV novembre, che d'estate si riempiono di tavolini all'aperto, e raggiungiamo il corso principale di Perugia: corso Vannucci . Sulla sinistra possiamo notare il Palazzotto dei Notari con la caratteristica torre e sulla cui facciata si aprono delle eleganti trifore. Questo è un buon punto di osservazione per ammirare anche la torre di Palazzo dei Priori. Attraversiamo quindi il corso pedonale e soffermiamoci a destra davanti al grande portone con arco a tutto sesto: l'ingresso alla Galleria Nazionale dell'Umbria. In cima al portale si possono notare le statue dei santi protettori di Perugia. Saliamo al terzo piano del Palazzo dei Priori per visitare la Galleria che custodisce i capolavori della pittura umbra dal XIII al XIX secolo: dal Perugino al Pinturicchio, al Beato Angelico. Se dopo tante meraviglie si volesse deliziare anche il palato una sosta sarebbe d'obbligo alla Pasticceria Sandri, dove gustare i migliori dolci tipici.

Serata 1: In via del Sole, accanto a piazza Danti, si trova l'enoteca La Bottega del Vino un luogo piacevole per un aperitivo con degustazione di tipici vini umbri e golosi stuzzichini. Fra i luoghi interessanti da segnalare a Perugia merita una citazione il Caffè degli artisti. A pochi metri dal Teatro Morlacchi si trova questo luogo d'incontro multifunzionale che funziona da enoteca e ristorante insieme.

Mattinata 2 Giorno: Riprendiamo la visita da corso Vannucci. Accanto a Palazzo dei Priori merita una sosta il Collegio della Mercanzia che, insieme al Collegio del Cambio la cui sala delle udienze è affrescata dal Perugino , è simbolo della prosperità di Perugia in età comunale. Di fronte al Palazzo si apre via Fani che conduce ad una piazza rettangolare, piazza Matteotti, dove sorge il Palazzo del Capitano del Popolo, sede della magistratura in età comunale. Sul lato sinistro della piazza si trova la Chiesa del Gesù, e accanto ad essa gli archi d'accesso alle Logge dei Lanari e al Mercato Coperto. Sempre su questa piazza si trova uno Corso Vannuccidei negozi storici di Perugia: la Spezieria Bavicchi dove poter trovare specialità locali. Da via Mazzini torniamo in corso Vannucci, la via elegante di Perugia, quella del passeggio, dello shopping e dei caffè. Essa costituiva il ”Cardo“ della città etrusco-romana, mentre in età medievale era il centro amministrativo ed economico della città. Superata piazza della Repubblica arriviamo in piazza Italia dove inizia la città sotterranea, le viscere medievali di Perugia custodite nei sotterranei della Rocca Paolina . La Rocca fu costruita nel 1540 sopra l'intero quartiere Baglioni, inghiottendolo e riducendolo a sotterranei della Fortezza. L'accesso principale al quartiere sepolto è la Porta Marzia, che si raggiunge da via Marzia. La visione è sorprendente poiché si possono ancora riconoscere le antiche strutture abitative, i cortili, le piazzette, forni e botteghe. L'intera area è un incrocio fra medievale e moderno per via delle scale mobili costruite all'interno per agevolarne l'attraversamento in discesa fino a piazza Partigiano.

Pomeriggio 2: Le scale mobili della Rocca Paolina rendono più rapida la discesa verso via Masi, soffermiamoci per visitare la chiesa e l'antico convento di Santa Giuliana. Quindi risaliamo a piedi fino a via del Parione, lungo la quale incontriamo la chiesa e il convento di Santo Spirito. Superiamoli per raggiungere l'Arco della Mandorla o Porta Eburnea, arco di origine etrusca poi ristrutturato in epoca medievale sulle cui mura si legge l'iscrizione Augusta Perusia, riportata anche sull' Arco Etrusco. L'arco era ritenuto un passaggio di buon auspicio dalle milizie dei Baglioni quando andavano in battaglia. Giriamo a sinistra e proseguiamo verso piazza Mariotti dominata dalla chiesa dell'Annunziata e dal Convento delle Mantellate, oggi sede del Conservatorio. Per godere di uno dei panorami più belli della città prendiamo via della Cupa, che poggia su un'imponente parete in travertino delle mura etrusche, che domina il Campaccio, il giardino pubblico che occupa l'antico Fosso della Cupa. Attraverso via dell'Orso, tipico esempio di strada medievale coperta da archi, e poi via Boncampi che ci conduce in corso Vannucci. Da piazza della Repubblica scorgiamo a sinistra il Teatro del Pavone, quindi prendiamo via Bonazzi, costeggiata da negozietti, bar e alberghi, e arriviamo fino alla fine di via CaporaliChiesa di Sant'angelo per ammirare l'antica chiesa di Sant'Angelo. Se ci si trova a Perugia durante l'ultimo fine settimana del mese non bisogna perdere il Mercato dell'Antiquariato e del Collezionismo che si svolge presso i Giardini Carducci.

Serata 2: I dintorni di Perugia riservano ai giovani diversi luoghi di divertimento e alcune fra le più famose discoteche della zona si trovano nelle vicinanze della città. Questo è il caso del Red Zone o del Gradisca, dove la gioventù universitaria e non si ritrova il sabato sera. Se si preferisse una serata più tranquilla la scelta potrebbe ricadere su uno dei ristoranti tipici perugini come La Bocca Mia , nella storica via Ulisse Rocchi.

Mattinata 3 Giorno: Palazzo dei PrioriSuperato il Palazzo dei Priori, attraversiamo l'arco che si apre sotto il campanile dell'edificio storico e cominciamo a scendere lungo via dei Priori. La via segue l'antico tracciato etrusco che dava accesso alla strada verso il Trasimeno e la Toscana. Dopo pochi metri soffermiamoci un attimo davanti via della Gabbia: qui in epoca medievale era alzata la gabbia in cui erano rinchiusi i condannati. Proseguiamo lungo quest'arteria su cui si affacciano vicoli strettissimi, tortuosi e con gradoni che rendono il tipico aspetto della città vecchia. La prossima sosta è in piazza Ferri con la Chiesa di San Filippo Neri, maggior esempio di architettura barocca in città al cui interno si può ammirare l'Immacolata Concezione di Pietro da Cortona. Quasi di fronte alla chiesa si trova uno dei negozi di antiquariato più rinomati: Arte Antica Bruschelli, a cui si accede tramite un antico portone. Scendiamo ancora e mentre camminiamo solleviamo lo sguardo per ammirare l'imponente Torre degli Sciri, in piazzetta degli Oddi, l'unica sopravvissuta con i suoi 46 metri di altezza fra quelle che svettavano nel Medioevo e che simboleggiavano il potere economico e politico delle famiglie perugine. Accanto alla Torre sorge l'Oratorio della Confraternita di San Francesco, anch'esso esempio di barocco perugino. Proseguendo lasciamo a sinistra la Porta Trasimena e notiamo di fronte una slargo con prato verde sui cui si affaccia San Francesco al Prato, questa è una delle piazze più amate della città dove la gente nella bella stagione ama sdraiarsi al sole. L'edificio collegato al primo da un arco rinascimentale e dalla inconfondibile preziosa facciata policroma, invece, è l' Oratorio San Bernardino. Attraverso l'arco si raggiunge l'ex Convento di San Francesco, oggi sede dell' Accademia delle Belle Arti, nella cui gipsoteca si conservano alcuni gessi di Canova.

Pomeriggio 3: Risaliamo da via del Poggio e costeggiamo un altro tratto delle mura etrusche fino a raggiungere piazza Morlacchi. Il palazzo con la facciata rosa è il Teatro Morlacchi , voluto nel XIX secolo dalla borghesia che ne voleva fare un simbolo contro la nobiltà locale. Dopo pochi passi arriviamo in piazza Cavallotti, giriamo quindi a destra in via della Stella: l'edificio ad angolo con via Fratti è l' Auditorium di Santa Cecilia. Via Maestà delle Volte, piazza IV novembre piazza Danti: al numero 18 Pozzo Etruscoingresso per il Pozzo Etrusco che raggiunge una profondità di 36 metri per un diametro di 5 metri e mezzo. Dirigiamoci verso piazza IV novembre, quindi giriamo in via Calderini, di fronte a noi la Chiesa del Gesù. Proseguiamo in direzione est della città, ossia in via Alessi e proseguiamo su via Cartolari. L'atmosfera è quella tipica di un borgo medievale con vicoli e archi che si susseguono, si intersecano e aprono su piccole piazzette. Arriviamo fino a San Fiorenzo e proseguendo in via Imbriani, superiamo Porta di Santa Margherita. Risalendo verso via della Viola raggiungiamo via del Carmine in fondo alla quale si erge la chiesa omonima. Quindi torniamo indietro e al termine di via del Duca voltiamo a sinistra per passare sotto l'antico Arco dei Gigli, una delle entrate verso la città che si raggiunge al termine di una lunga scalinata. Proseguiamo lungo via Bontempi e giriamo verso Piazza Raffaello: qui si erge la Chiesa di San Severo e a fianco ad essa la celebre Cappella che conserva l'affresco realizzato da Raffaello e Perugino . Da via dell'Aquila passiamo in piazza Michelotti, il punto più alto della città. Subito dietro la piazza si apre uno dei punti panoramici più suggestivi della città. Torniamo indietro verso via Bontempi e per scendere verso il centro imbocchiamo via Volte della Pace che si sviluppa sotto alcune volte, appunto, rendendo gran parte del tragitto coperto.

Serata 3: Uno dei luoghi più suggestivi per andare a cena è l' Antica Trattoria delle Volte in piazza Matteotti, di fronte alla Chiesa del Gesù. La Trattoria si trova in una delle vie medievali più caratteristiche della città: via delle Volte, un lungo vicolo coperto. Dove gustare piatti qualche piatto tipico della tradizione umbra e non solo.

Mattinata 4 Giorno: Un'escursione interessante in città è rappresentata dalla scoperta delle zone panoramiche della città. Perugia che sorge sulle colline offre diversi ed interessanti punti di osservazione sulle vaste distese della campagna circostante e sui tetti e i campanili della città stessa. Intraprendiamo il cammino da piazza Fortebraccio, o Grimana, su cui si affaccia il palazzo dell'Università, e proseguiamo lungo viale Sant'Antonio, a metà circa del tragitto notiamo a destra il Convento di San Tommaso, a sinistra invece si apre uno degli scenari più suggestivi del capoluogo umbro. Da qui si può ammirare l'imponente struttura del convento di Sant'Agostino che domina sulla piccola valle. Poco più avanti si possono notare le mura medievali con la Porta di Sant'Antonio. A questo punto possiamo scegliere di risalire lungo corso Bersaglieri o imboccare via Cialdini per raggiungere la Chiesa di Santa Maria di Monteluce. La destinazione successiva è via delle Prome, non distante dalla Cappella di San Severo dove si conserva il celebre affresco realizzato da Raffaello e Perugino . Dai bastioni si può ammirare la vastità della campagna perugina che si perde a vista d'occhio. A sinistra una discesa tortuosa di scale riconduce verso piazza Fortebraccio. A questo punto giriamo a sinistra in via Cesare Battisti, accanto all' Arco Etrusco. La lunga passeggiata permette di ammirare il panorama della zona settentrionale della città: un avvicendarsi di tetti rossi, campanili e chiese, immerse nel verde dei colli cittadini, come San Sebastiano, Montemorcino Nuovo e San Benedetto. A metà della via abbassando lo sguardo possiamo notare l' Acquedotto Duecentesco, un cammino soprelevato che permette un attraversamento veloce di questa parte della città verso il centro.

Pomeriggio 4: Siamo arrivati così a piazza Cavallotti, a sinistra inizia la caratteristica via Maestà delle Volte, che conduce al Duomo. Ma proseguiamo verso via della Stella lungo la quale incontriamo la chiesa di San Filippo Neri. Superiamo via dei Priori, arteria storica della città etrusco-romana, e immettiamoci in via della Cupa. La destinazione sono i Giardini del Campaccio che si aprono alla fine della strada, e si estendono nel luogo dell'antico fossato delle mura della Cupa. Soffermiamoci ad ammirare l'antica muraglia e l'ampia distesa che si apre davanti a noi nella zona in cui si estende la città nuova. Risaliamo attraverso uno dei vicoli che conducono verso Piazza della Repubblica, luogo di ritrovo dei tanti giovani, anche stranieri che frequentano l'università di Perugia. Risaliamo corso Vannucci fino ai Giardini Carducci che si aprono dietro la Rocca Paolina. Siamo in cima alle mura etrusche, il giardino panoramico si estende sui bastioni nella cui parte inferiore si apre la Porta Marzia, ingresso alla città medievale sommersa. Affacciamoci dalla terrazza del giardino da cui si nota da lontano la Chiesa di San Domenico, mentre proprio sotto le mura guardando a sinistra si scorge la Chiesa di Sant'Ercolano.

Serata 4: Se la sera si vuole scegliere la cucina tipica umbra si può prenotare al ristorante Sangallo , fra i più rinomati in città, dove le ricette sono rivisitate secondo il gusto particolare dello chef. Per concludere la serata ascoltando della buona musica dal vivo, e soprattutto se si è appassionati di Jazz, l'indirizzo giusto è il Jazz Club Contrappunto, in città considerato una vera e propria istituzione.