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Itinerario
a Parigi in quattro giorni by Nicola71:
Io
e la mia ragazza siamo stati a Parigi per 4 giorni e 3 notti. Abbiamo
deciso di fare questa vacanza dopo aver studiato in ogni minimo particolare
la città, le opere e soprattutto la cartina della metropolitana
per far si che non visitassimo posti molto distanti tra loro, spendendo
gran parte del tempo dentro i vagoni, quindi abbiamo diviso in sezioni
la città accomunandole poi ai giorni a nostra disposizione. Ecco
quanto ne è venuto fuori. Ci teniamo a precisare che leggendo quanto
riportato può sembrare che Parigi sia una marcia asettica, ma stando
nel luogo posso dire che questo foglio non ha mai avuto un così
grande valore per noi due. Premetto che io e la mia ragazza siamo podisti,
quindi abbiamo visitato la città per la maggior parte a piedi sopportando
bene le lunghe camminate, e usufruendo il meno possibile dei taxi e autobus.
Secondo il nostro modesto avviso con un giorno in più avremmo visitato
Parigi molto meglio, quindi consigliamo una permanenza di 5 giorni e 4
notti a Parigi, escludendo però Disneyland e la reggia di Versailles.
Ci auguriamo che questa tabella possa esservi d’aiuto e desideriamo
dire che forse come Praga, anche Parigi strizza l'occhio ad un viaggio
in coppia.
GIOVEDI 20 nov. 2003
Arriviamo all’aeroporto Charles De Gaulle alle 17,00 circa, andiamo
al terminal 2 per prendere la navetta che ci porta al Gate C o D. Da qui
saliamo sull’autobus Airfrance (conviene andata e ritorno 17 €),
il biglietto si acquista sul mezzo stesso dall’autista. Questo ci
porta dopo 40 minuti all’Etoile (Port Maillot) o meglio all’Avenue
Grand Armeè o in qualsiasi altro posto che sulle cartine è
evidenziato con un aereo, da qui andiamo all’hotel Flaubert in via
Rennequin, 19 – Tel.146224435 e Fax. 143803234, a 400 mt. dall’Arco
di Trionfo. Parlano bene l’italiano.
Dopo aver lasciato tutti i bagagli si torna all’Etoile e prendiamo
la metro Linea Verde (linea 6) che in questo caso è anche capolinea
– in direzione Nation - e scendiamo alla sesta fermata Bir-Hakeim
che è quella della Torre Eiffel e visitiamo:
- Torre Eiffel ( 10,20 € a testa fino al terzo piano)
- Trocadero
- Passeggiata a rue de Passy e Avenue Mozart (mangiate la Gallette, la
Quiche Lorrain e Pain Chocolat) ovviamente prima delle 20.30, altrimenti
i negozi e forni sono chiusi. Passiamo
per il pont de Grenelle a vedere la Statua della Libertà del film
Frantic, qui hanno girato la scena finale Harrison Ford ed Emmanuelle
Seigner.
Da
qui torniamo a piedi alla stazione metro Bir-Hakein (linea Verde) e andiamo
all’ Etoile e ci incamminiamo per gli Champs Elyseè, successivamente
percorriamo Avenue Matignon e se vi è possibile, vedendo la Madeline
e Place Vendome, imboccando rue de Fg. St. Honorè. Torniamo all’Etoile
(Arch de Triomph) per scegliere il ristorante sui Campi Elisi verso le
23,00 circa.
VENERDI
Siamo all’Arco di Trionfo, che i francesi chiamano Etoilè:
prendiamo la metro linea Gialla (linea 1) direzione “Chateau de
Vincennes” ci fermiamo alla 7 o 8 fermata: Hotel de Ville e seguendo
la rue Rivoli giungiamo a Place des Vosges (la piazza dei duelli di pistola
tra gentiluomini del tempo (tipo Barry Lindon di Stanley Kubrick ) e a
La Bastille. Torniamo indietro fino a rue St. Paul, la imbocchiamo, poi
rue du Figuier e entriamo nell’isola di St Louis dal Ponte Marie.
Ci godiamo il fantastico e anacronistico posto. Lo giriamo in lungo e
in largo e poi attraversiamo il ponte St. Louis per l’isola de la
Cité. Scorgiamo la cattedrale di Notre Dame da dietro, la visitiamo
e poi visita alle sue due torri gotiche, ai gargoyles (le tetre creature
gotiche) e alla campana di Quasimodo ( 6 € a testa ). Non entriamo
alla Conciergerie, ma in compenso visitiamo la St. Chapelle. Scesi giù,
attraversiamo
il Pont Neuf, andiamo al rue de Seine e siamo praticamente a St.Germain
des Pres per l’aperitivo e cartoline. Vedetela bene e stateci anche
più di un paio d’ore a fare dentro e fuori tra i bistrot,
le brasserie e i negozi. Poi la sera attraversiamo la strada e entriamo
nel suggestivo Quartiere Latino per la cena. Sembrava di stare a Myconos
ed in più è molto economico. Alle 2,00 eravamo già
in albergo, ma rischiando seriamente di perdere l’ultima corsa metro
delle 01.30.
SABATO
Dalla stazione metro Ternes (linea 2 - Blu) direzione Nation, scendiamo
a Blanche, appena usciamo troviamo il Moulin Rouge davanti, e seguendo
Boulevard de Clichy, giriamo a destra alle nostre spalle per Pigalle,
poi risaliamo la stessa strada dall’altro lato e ritorniamo alla
stazione metro da dove siamo venuti. Percorriamo con calma la salita di
rue Lepic, poi rue de Abesses, Place du Tertre (fantastica, ma troppo
turistica pure a Novembre) e le Sacre Coeur (saliamo anche sulla cupola).
Se avete visto il film, Il favoloso mondo di Amelie, vi sembrerà
di essere testimoni diretti di quella pellicola girata interamente nell’
ex quartiere bohemien. Scendiamo da Montmartre dopo esserci stati molto
più di un paio d’ore a respirarla e a pranzare con una mezza
baguette farcita e una bottiglia di beaujolais. Nel
primo pomeriggio scendiamo e fotografiamo in bianco e nero le famose scale
di Montmartre immortalate più volte nei poster da Brassai e scegliamo
di andare a piedi all’Opera Garnier (entrata non oltre le 17) per
vedere la sontuosità dell’edificio e la volta di Chagall
– avremmo preferito un dipinto più classico per un posto
del genere - poi camminiamo verso Bld Hausmann. Vi chiediamo di farvi
un regalo e di almeno entrare alla brasserie Cafe de la Paix (in Bld des
Capucines, 12, subito dopo l’angolo a destra appena esci dall’Opera
Garnier). Siamo in pieno centro e soltanto ammirando l’architettura,
si respira la “grandeur parigina” su Bld de la Madeline, Bld
des Italiens , Bld des Capucines, rue de Rivoli e rue St Honore e quindi
si giunge a Place de Vendome, la piazza forse più lussuosa di Francia
dove c’è il famoso hotel Ritz, le gioiellerie per vip e soprattutto
la colonna dedicata a Napoleone per la battaglia di Austerlitz. Restiamo
seduti a passeggiare per poi all’imbrunire andare indietro fino
al Louvre (non l’abbiamo visitato se non dall’esterno –
si dice ci vogliano quasi due giorni) e la immensa Place de la Concorde
(la vecchia piazza della ghigliottina). In piazza prendiamo la metro fino
al Quartiere Latino e ceniamo. Ritorno in metro verso l’una e mezza
all’Etoile per poi andare in camera.
DOMENICA
Colazione sugli Champs Elyseè verso le 10,00, poi usciamo dalla
brasserie con due crepes nello stomaco e imbocchiamo la famosa traversa
dei Campi Elisi: Avenue
Montagne (lusso). Essa porta dritti verso Place e Pont de l’Alma
(c’è un monumento a Diana Spencer), giriamo a sinistra e
rientriamo sullo splendido Pont Alexander III (per intenderci quello dove
girano lo spot della Ferrero Rocher con Juliette Binoche). Riprendiamo
la metro al di là della Senna a Champs Elyseè-Clemenceau-Linea
gialla (linea 1) direzione “la Defense”, tre fermate e scendiamo
alla solita Etoile e saliamo fin sopra l’Arch de Triomph (50 mt.)
per vedere le 9 strade a stella (l’entrata ha degli sconti per chi
ha meno di 25 anni, e raccomandiamo di non attraversare la strada, ma
di giungere fin sotto al monumento dal sottopassaggio). Una volta visitato
anche il museo interno, scendiamo e ci dirigiamo verso rue Rennequin,
19 all’hotel Flaubert. Bagagli in mano, torniamo all’ Av.
De l’Armee a piedi e prendiamo l’autobus Airfrance (ogni mezz’ora,
avevamo già il biglietto A e R) fino all’aeroporto. La prossima
volta vedremo il Louvre, Museo D’Orsay, la torre di Montparnasse,
il cimitero degli artisti Pére Lachaise (Jim Morrison) e la reggia
di Versailles.
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