Diario
di S Domingo-26 Marzo/23 Aprile
La
Terrena 
26-Il viaggio è lunghissimo; ho notato che tutte
le volte che si va in qualche posto nuovo la strada sembra infinitamente
piu lunga. Al ritorno mi sembrerà tutto piu vicino anche se il
jet-lag avrà una durata maggiore.Scendiamo nel grigio del tramonto
piovigginoso dall'aereo e ci mettiamo in coda per ritirare con 10$ il
visto di ingresso che servirà anche all'uscita (conservarlo gelosamente!).
Tutti a riempire il modulo da consegnare al varco doganale appoggiati
alla balaustra . C'è un controllo alle valige in ingresso, qualcuno
viene fermato per l'apertura. Noi siamo col portabagagli e quindi probabilmente
evitiamo la sosta. Il tragitto del portabagagli è ingegnoso poche
decine di metri dal nastro al controllo fanno pensare di lasciare la
mancia per il servizio ma dopo il controllo c'è un altro portabagagli
che si fa carico degli ulteriori 50 metri fino al portone di accesso
e qui scatta il problema della seconda mancia specialmente perché
non abbiamo pesos e la nostra valuta è sproporzionata a qualunque
regalia. Ci aspetta un pulmino che mi costerà 200P di quota parte
( non ho ben capito il costo effettivo perché la cassa comune
verrà gestita senza giustificativi) ma da successive informazioni
pare che il costo ufficiale vada sui 40$ da 1 a 4 persone; un amico
conosciuto sul posto mi ha chiesto 400P per il trasporto SDomingo-Aeroporto.
Si parte nel freddo del condizionatore per l'autopista Las Americas
e nel traffico caotico si raggiunge la città, la nostra sistemazione
è nel quartiere disastrato di Herrera.

Parliamo
del Barrio di Herrera: scende sulla sinistra dell'aeroporto di Herrera,
uno dei quartieri si chiama Buenos Aires ( tutte le indicazioni stradali
sulle arterie di scorrimento sono richiamate col nome del quartiere
salvo alcuni nodi cruciali che sono noti con nomi codificati inesistenti
sulla carta es.: Nueve ( nodo tra la autopista Duarte, Av. Kennedy,
Isabella Aguiar e Pintura, nodo tra la 27 Fevrero, Isabella Aguiar)
e da qualche parte scorre una fogna a cielo aperto intensamente costruita
sulle rive. Il degrado è alto , le infrastrutture cadenti, i
tombini mancano ( anche perché vengono rubati) e alcune voragini
di fogna si aprono improvvisamente nei marciapiedi, le strade sono tagliate
da dossi di cemento di un'altezza strepitosa per impedire lo scorrazzamento
di auto e moto che hanno provocato molti morti per incidente negli anni
passati; l'edilizia è di fantasia, la posizione relativa degli
immobili talvolta casuale, dove possibile ci sono dei giardinetti ridotti
a cortile di allevamento animale e qualche famiglia piu agiata ha invece
giardino a verde recintato rigorosamente e protetto. I materiali da
costruzione sono al 99% foratoni di cemento con ferri nei vuoti riempiti
a cemento talvolta neanche intonacati esternamente, i tetti di lamiera
abbondano ma anche solai in cemento dove si spera in sopraelevazioni
future; quasi tutti hanno un Tinaco ( deposito) sul tetto e una grossa
cisterna chiusa da un tappo di metallo quadrato standard perché
l'acqua non arriva sempre ma solo 2 volte la settimana. In cielo si
snoda una selva di cavi telefonici e elettrici cui tutti si attaccano
abusivamente; le linee ad alta tensione corrono scoperte a portata di
mano dalle finestre e sono causa frequente di incidenti mortali. L'abuso
di prelievo manda in tilt la distribuzione e le interruzioni di energia
sono frequentissime tanto che in molti hanno un generatore (planta)
anche molto grosso di elettricità e passare dalla fornitura privata
a quella pubblica è una manovra ormai consuetudinaria! Nella
casa dove siamo il generatore è sul tetto del primo piano, adagiato
su una gomma da camion, e fornisce fino a 5Kw ma talvolta non funziona
perché manca il gasolio! Il tetto è quello dell'officina
di falegnameria che ha poche macchine, piccole e obsolete, arrangiate
senza nessuna sicurezza nei locali senza finestre, al massimo una apertura
sul tetto coperta con una lamiera a spiovente. Le strade del quartiere
sono agitatissime, la gente occhieggia dalle grate di ferro o vive direttamente
nella strada dove improvvisa mercatini e cucina per vendere; la razza
è nera in prevalenza, di varia tonalità, le labbra carnose,
i denti sporgenti in avanti sono frequentissimi e in molti hanno protesi
vistose per la correzione ( mi dicono che qui i dentisti sono bravi
e costano pochissimo!). Nella media le ragazze sono molto belle, i seni
sono pieni e, mi dicono, sodi, i glutei partono dal basso con uno stacco
rapido e arrotondano dalla parte superiore riempiendo i jeans fino a
scoppiare, la vita è spesso sottile disegnando dei corpi mozzafiato;
anche i fisici sformati, obesi e disastrati sono comuni, ma l'occhio
si riempie piu facilmente con i profili delle belle ragazze del Caribe!
I colori bianchi sono una minoranza che però esiste e sembra
che la differenza di colore sia ignorata da tutti. L'età riproduttiva
è precoce; dovunque pancioni portati con disinvoltura e bambini
che scorazzano per le strade, gli stessi che più grandicelli
giocano dai tetti con degli aquiloni che sventolano nel cielo sostenuti
dalla forte brezza pomeridiana. Le temperature sono sempre intorno ai
30 gradi con qualche cedimento notturno ma sempre tale da apprezzare
un buon ventilatore ( abanico). Osservando intorno si vedono tubi che
sporgono dai tetti e da cui cadono acque di vario genere, nei rivoli
lungo marciapiede (dove esiste) scorre perennemente acqua di scarico
che alimenta la fogna principale. Il rumore è costante e assordante
anche di notte, solo nel pieno della notte si può sperare in
qualche momento di tregua; motorini smarmitatti e auto (quelle dei nostri
sfasciacarrozze sono decisamente come nuove; queste hanno tutte il vetro
rotto o crettato, pare per i sassi che schizzano dalle strade disastrate,
talvolta mancano addirittura, le carrozzerie sono rugginose, forate,
mancanti, le gomme lisce e con cenni di tela sfilacciata, lo sterzo
balletta vistosamente in alcune, sintomo di una cattiva convergenza!,
gli interni sono o no ricoperti dei pannelli, le chiusure funzionano
come gli alzavetri se ci sono. ,i tergicristalli .. ma servono sui vetri
sminuzzati?) sono piene di gente con la spesa, bombole di gas, cartella
da professionista e il limite di carico è quello della capacità
fisica del mezzo: 4/5 persone sui motorini, 7/8 persone sulle auto senza
parlare dei camioncini o pick-up che hanno la predilezione per la sicurezza
e l'altezza sui dossi dove l'auto
di famiglia, con i suoi 243000Km suonati, struscia il fondo, le testine
dello sterzo, i supporti motore e la carrozzeria. E' comune trovarsi
di fronte auto che vengono sulla carreggiata opposta per tagliare in
diagonale i dossi e le buche ma la pazienza dei piloti è eccezionale
e anche se le regole del traffico vengono completamente disattese, nessuno
osa protestare e anzi, c'è una sorta di aiuto a uscire da una
situazione in cui uno è entrato volutamente di forza e senza
diritto. I semafori sono consigli, la precedenza a destra una teoria,
i lampeggi e i clacson un'abitudine folcloristica, l'aria è irrespirabile
per gli scarichi oleosi o i fumi neri dei diesel. Chiusi nella macchina
di famiglia si sente fortissimo l'odore
della benzina che spruzza fuori dal carburatore senza filtro; lo spreco
è giustificatissimo: la benzina costa la metà rispetto
a noi! Quando si chiede di scendere da un'auto pubblica (la fermata
puo essere richiesta da altro passeggero anche per una differenza di
cento metri) si scende solo dalla parte destra e se il carro fora o
si guasta,cosa abbastanza frequente e imbarazzante specie se in una
arteria di comunicazione stando sul lato sinistro come tutti e intralciando
il traffico, si può richiedere la somma anticipata di 6P e prendere
un altro carro. Non tutte le tratte costano uguale, generalmente 6P
ma sulla direttrice Nueve-Indipendencia, superato Pintura chiedono 2P
di giunta; la cosa è strana perché sulla direttrice Nueve-Kennedy
si traversa tutta la città per soli 6P. Talvolta mi hanno chiesto
doppia tariffa perché sono di natura abbastanza grosso. Altro
sistema di movimento sono le HONZA, autobus pubblici grandi che percorrono
tutte le grandi arterie, io ne ho provate tre: Kennedy- 27Fevrero-Indipendencia
ma ce ne sono sicuramente altre; queste costano 3P ma se ti capita quella
con aria condizionata si sale a 10P. Presi la Honza sulla Kennedy per
vedere la città e arrivai al capolinea dalla parte della Av St
Vincent de Paul. Non avendo idea di dove volevo andare e seguendo solo
la carta per orientarmi fu giocoforza finire al controllo: pare che
qui non si possa entrare e fui appellato da un militare con uno spagnolo
rapido e incomprensibile; alle mie balbettanti risposte mi fece segno
di seguirlo verso??? Menomale che il controllore con cui avevo fatto
amicizia si prese la briga di salvarmi; qui si finisce in galera anche
per nulla o al minimo, i poliziotti ti chiedono soldi per rimediare
a colpe anche inesistenti. Tutte le auto hanno solo la radio perfettamente
funzionante e con casse da capogiro, talvolta sono montati dei gruppi
di casse da concerto sui cassonetti dei pick-up, nelle guagua pubbliche
manca tutto ma la cassa enorme di altoparlanti sotto il cruscotto è
sempre presente!; il volume è altissimo e la musica ritmica del
merengue e dei motivi latini un classico! Nella periferia di SD si trovano
strade immerse in una vegetazione variata: dall'altofusto al sottobosco
in un muro di verde impenetrabile, altre campagne dall'aspetto di savana
africana anche se piu verde. Le strade di comunicazione si diramano
attraverso altre piccole strade spesso sterrate verso zone cosiddette
residenziali e della cui esistenza si puo talvolta dubitare. In genere
sono indicate da gruppi di motorini che attendono di fare servizio taxi
ai proprietari di ritorno col mezzo pubblico.
27-28-I
primi tre giorni partono per ambientarmi al seguito dell'amico che fa
vita di famiglia, presenta e saluta tante persone; si fa la spesa per
la famiglia e si gironzola per uffici alla ricerca di documenti che
servono alla sua compagna.
Intanto
imparo a muovermi e a misurare le distanze, vedo la parte meno turistica
di SDomingo ma anche panorami splendidi dai piani alti del municipio
o che altro ufficio sia. Prime esperienze di cocco fresco bevuto con
la cannuccia e mangiando la polpa fresca grattandola con una scaglia
del guscio; lo vendono correntemente dei tricicli lungo strada per 10P
e ha un sapore dolciastro che a me piace moderatamente.
29-Finalmente
si parte per una giornata al mare; SDomingo non ha spiagge, ne ho vista
una nei pressi del porto pluviale ma è una discarica a cielo
aperto. Anche tutte le strade sono delle pattumiere, l'abitudine è
quella di gettare i rifiuti al bordo dei marciapiedi e, nelle vicinanze
dei venditori di succo di arancia, i bicchieroni di polistirolo si accumulano.
Sui marciapiedi si trovano, specie nelle zone dove c'è molto
traffico pedonale ( zona Duarte, Plaza Lama, il supermarket, vicino
a EL CONDE) una miriade di bancarelle che vendono di tutto e anche friggitorie
mobili. Negozi in cui si mangia (Comedor) si trovano ovunque e la gente
mangia a tutte le ore. In altre strade le baracche sono mobili, talvolta
chiuse in attesa di apertura, talvolta sparite, talvolta traboccano
di pesci fritti, pollo, maiale, salsicce, piatti in umido, stuoli di
insalata preparata a strisce colorate, frutta, piatti di pollo in umido,
intingoli vari ma molto spesso l'occhio vorrebbe la sua parte.. Gia
che ci siamo ricordo anche i carrettini che vendono canna da zucchero,
altri li vendono per la strada a sacchetti di 5/6 tronchetti lunghi
20 cm. gia sbucciata, altri la spremono con delle macchinette e col
succo fanno dei beveroni che non ho assaggiato. Torniamo al mare: si
sale sull'auto scassata di famiglia che non ha libretto di circolazione,
se ci fermano si metteranno 1000P in un documento sperando.. , partiamo
per la Kennedy direzione ponte Mella, imbocchiamo LasAmericas e rallentando
dove la strada è disastrata si arriva al casello; 15P e vai!
Scansiamo Bocachica perché non piace ai miei amici e si prosegue
per JuanDolio.
La
località è come Marinella di Sarzana, una stradina dietro
le case lungo mare e finalmente un varco; ci fermiamo per pagare il
parcheggio 30P e ci troviamo accanto ad un hotel turistico con qualche
gruppo che fa animazione e musica, la spiaggia è corta e deserta,
le palmesul bordo e una capanna disastrata si erge nell'acqua a 20 metri.
L'acqua è caldissima anche perché il fondale è
di 30 cm. E non si può neanche nuotare, la barriera finisce lontano,
cerco di raggiungerla ma mi becco un riccio e al ritorno una pinzatura.
si comincia male! Mentre si passa il tempo passeggiando sulla spiaggia
deserta e riposando sulla sdraio affittata dal
parcheggiatore che ha anche l'albergo disastrato dall'ultimo ciclone,
si avvicinano due cavalleggeri; i cavalli sono minuti e i negretti gesticolano
indicando i cocchi sopra di noi. Il mio amico che sta facendo delle
riprese TV, vispo come una volpe, pensando che i locali vogliano essere
ripresi si eccita e afferma. uno dei due si lancia all'attacco della
palma, stacca due o tre cocchi, riscende, ce li apre e l'altro propone
di salire a cavallo. La compagna col fratello saltano sopra le selle
e partono per 50 metri di passeggiata; al ritorno i due poveri negretti
fornitori di servizi on the beach chiedono 350P ma il mio accompagnatore
ci resta male, come?, non vi basta la ripresa TV? Contrattando selvaggiamente
gli ruba 220P e chiude l'episodio; per fortuna la ripresa non è
venuta, una specie di nemesi.
30-Il
giorno dopo sono scottato, non gravemente ma.il sole del Caribe pizzica!
Si gironzola nel barrio e si fa visita alla famiglia di un fratello.
Si prende una diramazione della strada principale che scende a nord,
la strada è senza sfondo. Sulla fine si trovano delle gradinate
che finiscono contro una baracca che sul davanti, a circa un metro,
ha una rete. Seguiamo il corridoio e salutiamo una vecchietta che staziona
sul muretto della rete, la scansiamo proprio perché non c'è
spazio, si segue un percorso tortuoso di qualche decina di metri fino
a incrociare una fogna a cielo aperto con acqua ruscellante, si risale
e si imbocca un'altra strada, onestamente ho perso l'orientamento, si
sale ancora e si ridiscende per delle scalette poco piu larghe di un
metro lungo una costruzione. Lungo questa "strada" si incontra
una baracca di 30 metri quadri ( forse meno!) con le pareti di legno
e il tetto sopraelevato rispetto alle stesse in lamiera. Nell'interno
non ci sono porte ma teli, una cucina con la sua porta esterna si intravede
sulla sinistra, avanti a sinistra una camera mentre l'ingresso dove
siamo da nel salotto. Beviamo acqua fresca, l'unica potabile arriva
con dei bottiglioni, quelli dei dispenser nei film americani che ora
cominciano a diffondersi anche da noi, e poi decidiamo di visitare un'altra
abitazione. Questa si trova a circa 15/20 Km. fuori Domingo.
Prendiamo
un'auto ( carro) sulla Isabella Aguiar, scendo dove mi dicono e risaliamo
su un pulmino ( guagua) per fare il tratto piu lungo.
Scendiamo
in mezzo al mondo dove parte una strada sterrata in salita, i soliti
motorini taxi aspettano all'imboccatura ma andiamo a piedi e ci troviamo
in mezzo alla campagna con tante casette di muratura o di legno e colmadi
( negozi di alimentari) o bar o attività costruiti qua e la lungo
la strada.Noi siamo in una costruzione pulita a un piano, davanti una
capanna dello Zio Tom di legno col patio, la sedia a dondolo e la negrona
col bimbo in collo. Altre strade si dipartono verso la campagna piena
di banani, manghi ecc..

La
zona è collinare e ci sono un sacco di solares ( 15mtX15mt) recintati
a filo spinato in vendita, quello di testa alla collina, dove finisce
la strada, in genere è gia costruito, ci sarà un motivo
di questa predilezione. Di zone in costruzione è pieno, anche
in luoghi fortemente trafficati. Come in Egitto lungo mare alcuni quartieri
hanno l'accesso alla viabilità esterna comune a tutte le abitazioni
e la viabilità interna risulta privata, limitata da dossi. Tutte
le abitazioni hanno grandi grate di protezione a tutte le aperture e
spazi vitali. Mentre siamo in visita riceviamo un invito per cena. Saliamo
tutti e 8 nella macchina del padron di casa e ci spostiamo in una zona
simile a circa 15 KM. Intanto si è fatto buio, arriviamo davanti
ad una casetta di legno, nel patio c'è posto per due poltroncine,
ci sistemiamo sulla strada sterrata su altre sedie e cominciamo la festa
a base di birra e rhum. SDomingo è patria del combattimento di
galli, ogni spesso, in ogni paese per lo meno, si trovano delle capanne
tonde con le pareti di muratura che finiscono con la rete fino al soffitto
conico nel cui interno si fanno i combattimenti. Gli amici degli amici
hanno due galli, li prendono e li aizzano per farci vedere come può
essere lo spettacolo: le due bestie sono completamente pelate tranne
sulle ali e la schiena. Appena si sono viste hanno aperto le piume del
collo e hanno cominciato a tentare di colpirsi con le zampe ma i proprietari
li hanno subito rimessi nella stia. hanno un bel valore qui! La cena
è a base di anatra, mi dicono che è in umido ma sembra
lessa, il contorno 4 banane lesse che sanno di patata ma in peggio e
quando comincia a piovere alle 22 si ritorna a casa. La pioggia è
forte e quasi tutti i giorni arriva una spruzzata ma pare che il mese
precedente sia stato secco. Quando piove nessuno si preoccupa, tutti
continuano a bagnarsi in motorino e non molti hanno un impermeabile
a disposizione. Purtroppo ci sono state delle incomprensioni tra di
noi, i rapporti sono tesi e incerti.
31-Segue un'altra giornata di incertezza sui programmi
che prevedevano grandi esplorazioni del nord e del sud-est ma non si
concludono ancora;smanio ma mi adeguo e continuo a gironzolare per la
zona. 
1-Al
mattino successivo la dimostrazione pratica dei malumori della sera
prima: improvvisamente manca il posto letto in casa! Buttato fuori dalla
mattina alla sera confido nell'esperienza dei parenti, con i quali i
rapporti sono buoni, per una sistemazione e mi rimetto all'esperienza
pregressa del mio accompagnatore che, a parole, sembra bendisposto.
La soluzione proposta consiste in un appartamento in affitto a qualche
strada di distanza e per una serie di incomprensioni finisce che mi
devo comprare pure una branda! La giornata passa nel marasma logistico
con l'unico vantaggio di aver conosciuto nel frattempo un italiano trasferito
in pianta stabile in Herrera. Oggi è il 2 Aprile e finalmente
farò il turista; accompagnato da una signora locale scoprirò
i misteri del trasporto su carro e su guagua. Partiamo con la prima
verso il Nueve,
prendiamo
una guagua per il centro e scendiamo alla plaza del monumento altare
della patria. Qui si diparte la strada pedonale piu importante della
città, attraversiamo tutta la zona coloniale e successivamente
giriamo per tutti i vicoletti fino alla casa di Colombo, porto fluviale,
chiesa diroccata di SFrancesco, pausa pranzo e puntatina sul viale a
mare fino al ritorno all'altare della patria ( si entra solo decentemente
vestiti). Non sono sicuro di aver capito quali mezzi prendere per arrivare
da Ovest a Est ma mi riprometto di ritentare!
3-La mattina successiva si parte con auto di proprietà
( una Nissan scassatissima) in 5 per il Nord, direzione Moncion. Il
panorama è abbastanza ripetitivo: boscaglie impenetrabili di
verde a parete dal bordo strada alla cima degli alberi, campi di riso,
coltivazioni di banani, villaggi tutti uguali per architettura e colori,
fino ad arrivare in collina con una temperatura gradevole, meno traffico
e, mi assicurano, meno problemi di delinquenza. Alla capitale tutti
indistintamente mi mettevano in guardia dal pericolo dei "ladrones"
e mi diffidavano dal passeggiare di notte da solo; tutti i magazzini
o gli esercizi a rischio hanno un guardiano notturno armato di un fucile
a pompa di calibro 12 con impugnatura a pistola e vistosa cartucciera
a bandoliera sulla spalla, lo stipendio medio è di circa 3000P
e alla messa serale del sabato Santo gli officianti hanno tenuto una
lunga omelia indirizzata al fatto che ammazzare per rapina i gringo,
come avevano fatto nella settimana a SDomingo, era una cosa da NON fare!
Ospiti di una famiglia agiata del paese siamo stati trattati con tutte
le specialità culinarie tra cui il sancoccio ( brodaglia di banane,
buon pane (frutto), carne di maiale, pollo, riso di contorno,), banane
caramellate, carne secca fritta e altri piatti abbastanza simili ai
nostri. Ci informiamo sull'economia locale e scopro che un funzionario
arriva a 10.000P, che molti lavorano al nero e quindi ci sono dei problemi
assistenziali per la terza età enormi, che la tassazione è
forfetaria sul fatturato, iva al 12% e la pagano sole le grosse aziende.
4- Prima di tornare stupidamente indietro si va a vedere
il rio che alimenta la diga di Moncion. La strada è dissestata
e ci vuole una mezz'oretta con un camion perché l'auto non è
adatta. Saliamo nel cassone e ci avviamo per una strada di campagna
che sale e scende; attraversiamo un pueblo di casette di legno su palafitte
dove non arriva ne luce ne acqua ma è densamente abitato e, al
ritorno dal bagno nel bel rio, incontriamo anche le scolarette che
tornano da un lungo viaggio. Si riconoscono dall'uniforme della scuola
pubblica che è uguale per tutte, gonna cachi e camicetta azzurra;
esiste un servizio di trasporto pubblico ma in molti casi ne abbiamo
trovati tanti a piedi in luoghi lontanissimi dall'abitato. Qualche capanna
mostra sul tetto un pannello solare per caricare la batteria che dovrebbe
consentire quel minimo di luce nelle ore buie, altri mostrano bei lumi
a petrolio che da noi cominciano a trovarsi con difficoltà.
5-Giornata perduta in giro in zona, la sera fisso con
l'amico Franco che vive a SDomingo per una notte brava! Partiamo in
taxi contrattando il prezzo di 100P per l'Hotel Lina. C'è un
ottimo piano bar,buona musica, piacevole spettacolo, la miglior Pinacolada
che abbia assaggiato, prezzi giusti e un piccolo casinò dove
abbiamo giocato la vertiginosa somma di 100P mangiando tramezzini e
bevendo gratis, roba da vergognarsi! Abbiamo ritelefonato al solito
tassista per non avere brutte sorprese nel prezzo e per rientrare nel
barrio con sicurezza.
6-La giornata passa fra le amicizie del mio nuovo amico
che mi presenta a tutti i conoscenti del quartiere, La sera ci lanciamo
in una seconda notte brava. Partiamo per il Jaragua , analogo al precedente
ma molto più grande; il piano bar è meno divertente, la
musica altissima, il freddo polare, la consumazione più cara,
la pinacolada acquosa; per sopravvivere ci spostiamo nel casinò
che è molto più grande ma meno umanizzato, le consumazioni
arrivano a rilento e il giudizio finale è negativo.
7-Finalmente al mare! Sfrutto le conoscenze dell'amico
Franco per imparare i mezzi di trasporto che mi porteranno tutti i giorni
a fare il bagno. Si sceglie una guagua con la scritta Rua47; questa
porta direttamente al nodo di tutte le strade, la Duarte in zona Av.
Mexico-27Fevrero ( tutte le maggiori arterie che corrono parallele da
ovest a est convergono nella zona prima dei ponti; anche se non sono
proprio vicinissime, si può pensare di scegliere la Onza che
le percorre andando a piedi) . La Rua47 con soli 6P ti deposita a pochi
passi dal nido delle guagua per quasi tutte le destinazioni e, devo
ancora stabilirlo, a un tiro di schioppo dalla fermata del Caribe tours,
una delle compagnie che collega tutte le principali località
:PuertoPlata, Punta Cana, Samanà ecc. Anche una serie di aeroporti
è utile agli spostamenti, ad esempio a Portillo, nelle ore diurne
perché manca l'illuminazione pista, si arriva in zona Las Terrenas
che è una delle spiagge più belle e italianizzate. In
un paio di ore si arriva a Bocachica, si fa visita a tutte le conoscenze
del mio accompagnatore: Aldo il fotografo, il locale venditore di frutta
, Pietro il calabrese che ha il ristorante-Hotel sulla spiaggia e che
ci prepara un'aragosta dura, ma dura…, si fa il bagno nell'acqua
bassissima che ha l'unico pregio di essere su una spiaggia bianchissima
e con una cornice mozzafiato. Dato che dobbiamo rientrare presto, per
il pericolo di gironzolare in Herrera, si prende una guagua sulla strada
interna, questa raccatta i passeggeri e non si paga, ci porta alla partenza
dell'espresso per la capitale. Scendiamo nella solita zona "Duarte"
e si sente uno schiocco, pare che abbiano sparato a qualcuno…
Saliamo sulla solita Rua47 che si riempie all'inverosimile tanto che
mi ritrovo una bella tettina davanti al viso con cui faccio amicizia
fino al "nueve". Da qui a casa è strada nota, faccio
la doccia senza acqua e la giornata finisce.
8-Mi sveglio presto e parto per una esplorazione della
città: provo anche il bancomat per verificare che funzioni, non
vorrei restare senza soldi! Torno al "nueve", salgo sulla
Onza che parte per AV: Kennedy e seguendo con la cartina proseguo imperterrito.
Superiamo il ponte sul Rio Osama da cui si occhieggiano sulle due rive
degli agglomerati di baracche che costituiscono un barrio in cui pare
non entri neanche la polizia da quanto è pericoloso, si imbocca
la StVincent de Paul e ci si perde in una serie di giri per delle strade
che non riesco a seguire sulla mappa. Il capolinea mi trova ancora a
bordo e il bigliettaio non capisce perché sia sempre li; gli
spiego che volevo vedere la città e il percorso del mezzo pubblico
e capisce; chi non capisce è un militare di guardia agli ingressi
del capolinea che con aria brusca mi sta portando verso….( forse
vuole dei soldi, pare che la polizia sia molto interessata a queste
dazioni che risolvono le piccole infrazioni) ma il bigliettaio mi salva
e mi fa risalire sull'autobus per il viaggio di ritorno. Mi fa da cicerone
fino al ritorno al "nueve" dove scendo e vado dall'amico Franco.
Dobbiamo andare a ritirare una cassetta con le riprese fatte a Bocachica
che un tecnico doveva travasare in Pal ( a SDomingo c'è lo standard
americano NTSC) e ci rifacciamo mezza città con i mezzi pubblici
fino alla sede della TV CH52; il tecnico non rispetta i compensi pattuiti,
la cassetta resta in NTSC e risaliamo sulla Onza per tornare a casa.
Il passaggio obbligatorio dalla salita alla discesa è stretto
e funge da gabella, pago e mi appoggio al tornello che scatta senza
che io sia passato, con mossa aggressiva la bigliettaia pretende subito
altri 3 peso! Da ora in poi ho imparato a far girare il contatore con
la pancia e non con le braccia! Lungo strada incontriamo un tizio seduto
in macchina che beve birra e ci apostrofa con aria interrogativa; sembra
che voglia ttaccare briga e siccome siamo in una zona che passa per
essere una delle piu pericolose, Franco risponde garbatamente che siamo
tutti uguali e ce la filiamo a passo svelto. Rientro a casa e mi stendo
per un pisolino, quando mi sveglio alle 17 piove come quasi tutti i
giorni, un aquilone sventola nello spicchio di cielo che si intravede
dalla porta aperta. Alle 18,30 torno a casa di Franco che si sta facendo
manicure con la "cognata", una bella ragazza che vale la pena
avere accanto in una foto per fare invidia agli amici ma si rifiuta
di farsi fotografare. Non capisco questa idiosincrasia e con cautela
mi informo: la madre è haitiana, nera come il carbone e ad Haiti
c'è il culto Wodoo, hai visto mai che sia questa la ragione?
Infatti! Non ho fame e con 2 banane finisco anche questa giornata.
9- La sveglia è alle solite 7,30, ormai il fuso
orario è stabilizzato! Esco per fissare con Franco ma sta facendo
le valige, l'altro cosidetto amico non ha programmi e quindi parto per
una esplorazione cittadina: Faro a Colon! Parto da "pintura"
sulla 27 Fevrero e scendo in zona Av. Mexico, sono a due passi dalla
chiesa di S. Francesco nella zona coloniale e mi incammino verso il
ponte girevole. Deciso a fare una bella passeggiata mi perdo per tutte
le stradine che vanno in direzione Faro fino ad arrivare in Av. Mirador
del Est; qui passa una Onza che viene dichiaratamente dalla direzione
del Faro e quindi, con un ragionamento deduttivo, se salgo sulla direzione
opposta mi ritroverò ai piedi del faro e al ritorno mi riporterà
fino a casa! Furbo io! Salgo e alla prima deviazione la Onza si perde
in tutt'altra direzione ( alla fine sarebbe anche arrivata al faro…)
entrando in quartieri periferici poco raccomandabili e puntando verso
l'acquario che però non ha un servizio pubblico per raggiungerlo.
Dubbioso sul percorso, scendo e mi faccio indicare ( non tutti sanno
leggere una mappa) dove sono: circa 1Km dall'acquario che decido di
raggiungere a piedi. Ritorno sulla stessa strada, fermo un carro per
"Duarte" e quando lo pago i soliti 6 peso mi guarda torto:
grasso come sei dovresti pagare doppio! Scendo prima del crocicchio,
appena passato il ponte Duarte perché riconosco la zona, mi faccio
il Plaza Lama di zona per comprare del rhum ( il Barcelò anejo
è il migliore) e provo una empanada di res ( pasta fritta con
macinato di bue all'interno) ma con il caldo che fa mangiare mi impasta
la bocca e la mia dieta preferita è liquida: alla fine della
vacanza avrò perso 5 kG. Mi incammino verso il mare ma mi viene
il dubbio di aver sbagliato; infatti è due o tre contrade verso
nord che devo fare per arrivare alla 27Fevrero dove prendo una lussuosa
onza con aria condizionata che costa ben 10 peso. Quando arrivo a pintura
è gia tardi, sono le otto, buio e pericoloso; carro fino in zona,
saluti agli amici e a casa dove spira vento di cucina perché
qui tutti si ingegnano per la strada a cucinare qualcosa da vendere
e i fumi salgono fino al secondo piano. Tra le notizie recuperate in
giornata gli stipendi medi di un venditore di succo d'arancia e di un
autista di taxi abusivo: circa 700P al giorno; non male vista l'economia
del paese!
10-Ha
piovuto di notte, oggi è nuvoloso. Finalmente arriva un programma,
si parte nel pomeriggio per Samanà! La mattinata la passa in
visita al Giardino Botanico ( dal nueve con la guagua 52)dove dovevo
prendere il trenino per non farmelo tutto a piedi, in compenso ho avuto
modo di vedere qualcosa perché il trenino passa veloce e si
ferma
solo per qualche digressione tipo il giardino giapponese.Partiamo dal
solito Duarte con la Caribe tours, aria condizionata, tv e ben 3 film
per il viaggio che dura dalle 16 alle 20,45. L'albergo è fissato,
si chiama NILCA tel. 538-2245, aria condizionata, tv satellitare, camera
con bagno e caffè la mattina per 350peso, a cena si va al circolo
della nautica ( siamo in una cittàdina portuale).
11-Alle 8 si scende nell'ingresso dell'albergo, in
una nicchia che funge da reception c'è un vassoio con tazzine
e thermos di caffè, lo zucchero ha qualche pallina color marrone…
forse è lo zucchero di canna! Al centro Codetel si può
anche internettare ma bisogna chiedere sempre prima quanto costa al
minuto se no ti sacrificano! Partiamo in guagua per Las Galeras; a bordo
un belga che ha casa e ci vive sei mesi l'anno. Per
30Km si pagano 30P. La spiaggia è splendida, poco costruita a
parte qualche mega albergo ( Club Bonito 100$-Todo Blanco 60$ con colazione)
e con una baracca ristorante dove si mangia benissimo spendendo poco
che mi ricorda l'isola d'Elba anni 60.
Si
torna a Samanà e si sale su un risciò a motore contrattando
20P (in 4!) per fare i 2Km che ci portano in piazza del mercato. Dalle
informazioni si capisce che sotto la tettoia dove è parcheggiato
un pick-up blu ci deve essere la guagua che parte per Limone e successivamente
per Las Terrenas, ogni tratta costa 30P. Prima di capire che la guagua
è proprio il pick-up ci vuole un po' di fantasia ma le panche
che sono sistemate dentro il cassone sono inequivocabili; partiamo nel
vento del caribe felici che oggi non piove! Sarebbe stato bello fermarsi
a Limon per vedere le cascate ma i piani ( che non conosco a fondo)
ci portano alla Terrenas.
La
strada arriva a filo spiaggia e prima che fosse asfaltata e rialzata
di qualche centimetro, le ondate del mare in burrasca la sommergeva.
La spiaggia non è bianca come a Boccachica ma un po' più
scura. La strada finisce quasi al centro della grande spiaggia dietro
un cimitero da cui si inoltra verso l'interno direzione Sanchez e verso
una litoranea che, costeggiando un fiumiciattolo, rientra sulla asfaltata
per Nagua. In questa zona ci sono i migliori alberghi e case private
ma anche pensioni a buon prezzo ( 350P); purtroppo siamo nella settimana
santa e tutto è strapieno. Saliamo su tre moto che ci portano
nell'interno dove troviamo un Hotel economico che ha posto: il Sabana
Real.
.
Trattasi di una costruzione a U ad un piano con tetti di lamiera, pavimenti
in cemento, box cesso con le pareti che non arrivano neanche al tetto
e niente porta, manca il lavandino e il tubo senza nappa della doccia
serve per tutte le funzioni. L'isolamento termico è inutile perché
si sopravvive solo con il ventilatore puntato sul letto, l'unico interruttore
della circolina è accanto alla porta di ingresso insieme alla
poltroncina i PVC e al tavolinetto porta roba, uno specchio ciondola
in parete guardando vergognoso il pavimento e ad un chiodo sulla cornice
è appeso un enorme pettine nero. Sulla parete c'è un altoparlante
cacciato in una scatola di polistirolo grigio, il filo ciondoloni passa
per un interruttore che attiva la "filodiffusione". Il sabato
notte si partecipa ai riti riproduttivi del popolo caribegno che rumorosamente
e allegramente si impegna nelle stanze vicine, l'isolamento acustico
è inesistente se non amplificato dal tetto di lamiera; il video
della cassetta porno non funziona ma il divertimento è assicurato!
In compenso sul tavolino non manca una bibbia in inglese e spagnolo
che giustifica col " crescete e moltiplicatevi". I costi giustificano
i servizi: 150P a camera perché siamo clienti a giornata, se
fosse a notte singola 100P e forse, dato il colore della pelle, a noi
sempre 150P. Se volete fissare una stanza chiamate Papi al 973-4516
o 240-6935. Cerco un centro internet e lo trovo sulla spiaggia a costi
esosi (60P/h), quando sto per partire lo troverò buono e alla
metà al centro Codetel! Passeggiando tra spiaggia e "casa"
incontro i venditori di quadri: i soggetti sono estremamente ripetitivi
e di stile naif.
Mi
lascio convincere a comprare altre due tele tanto per folklore e per
fare qualche dispetto ad un amico.
12-
Il pavimento in cemento è pericoloso, si scivola a piedi bagnati,
e la mattina sembra che piova per il ronzio del ventilatore e per lo
scuro della veneziana che si chiude zeppandola con un legnetto legato
ad un filo. Si fa colazione seduti nelle poltroncine di PVC di vari
colori che sono in giardino, oltre il caffè qualcuno scrocca
una pagnotta, a me ne offre il gestore l'avanzo della sua gia zuppata
nel caffè …

Con la sua auto in ottime condizioni ci porta alla spiaggia e ci lascia
sotto una pianta di almendra che funziona come un ottimo ombrellone;
dalla tasca di Papi esce il manico di un pistolone: mi sono informato
con la polizia e ho scoperto che chiunque può comprare la pistola,
l'unico problema è portarla in Italia! Gli stranieri hanno invaso
la zona, questa è una delle migliori spiagge e quindi molti hanno
comprato casa, peccato per le zanzare che qui ci sono e tante! Il
cimitero che sta nel crocicchio sulla spiaggia ha dei muri bassi e nell'interno
le tombe sono al massimo un paio di metri, tutte rigorosamente bianche,
e non molto curate. A lato ristoranti e alberghi, cartelli in italiano
mostrano la tendenza turistica della zona.
Al
largo è ancorato un catamarano che dovrebbe funzionare per turismo
ma si muove molto poco, Al largo non si vede una vela, un surf a paracadute
scorazza lungo la riva deserta, spesso si vede qualche rara barchetta
di pescatore che rientra a remo o a vela ( un brandello di tela strappata)
e solo con l'avvicinarsi della pasqua si vede aumentare la gente e qualche
moto d'acqua che scorazza a piacere fino alla riva. Pare che anche qui
la legge preveda i corridoi di avvicinamento ma tra il dire e il fare….
Conosciamo un italiano che si è accasato qui: la giovanissima
compagna ha 4 figli, una bimba di 7 anni pare che sia sua e ha tentato
di riconoscerla ma nessuno si preoccupa di registrarla e i suoi tentativi
hanno solo incitato parenti e amici a fregargli dei soldi; l'ultima
volta che è tornato ( ora) ha trovato la compagna al nono mese
di gravidanza e quindi ha deciso di curare l'unica supposta figlia nei
periodi in cui è a SDomingo lasciando perdere il resto. La scuola
pubblica, secondo lui, non funziona assolutamente e non stento a crederlo.
A cena ci facciamo il piatto tradizionale, tanto tradizionale che mi
sembra quotidiano: zuccotto di riso lesso, pollo fritto o arrosto, insalata
e salsa di fagioli neri da mettere sul riso; non è cattivo e
costa pochissimo, 50P. La sera a messa del sabato santo: tre celebranti
che tra prediche sul divieto di assassinare i gringo come hanno fatto
in settimana a SDomingo e tra interventi del pubblico dura almeno 2
ore.
13-Gli amici partono e resto solo. Faccio amicizia
con Alfredo, proprietario di uno dei mille piccoli colmado, scopro che
tra i prodotti più venduti c'è la busta di plastica di
acqua grossa come un pugno che si beve rompendo con i denti un angolo
e strizzandola, e il gelato costituito da uno stick di 3 cm per 10 di
succo ghiacciato. Anche i benzinai sono molto particolari, tavolino
e contenitori di plastica, imbuto e vai!
14-
Cominciano a crescere le baracche sulla spiaggia; dietro il cimitero
c'è uno spiazzo che si riempie di stand tutti uguali per la prossima
festa della settimana santa. Mi dicono che pagano al comune una cifra
non indifferente. Continuo verso la fine della spiaggia dove c'è
una baracca stabile e dove ormai ho eletto il mio domicilio marino.
Arriva l'italiano con la sua bimba e una ragazza amica sua; se volessi
un'avventura mi dice che è disponibile…. Il tempo piovigginoso
mi sloggia lle 17 e passo dal fruttivendolo che mi prepara un ananas
pelato per 3 volte il prezzo di SDomingo 15P, ripasso dal colmado di
Alfredo dove incontro la vicina di casa, una bella mora che mi chiede
una birra e se ho bisogno di qualche massaggio particolare mentre discutiamo
di come sopravvive. Afferma che il lavoro non le piace e che fortunatamente
ha il fratello che mantiene onoratamente la famiglia, intanto continua
a toccarsi il petto per far vedere come si fanno i massaggi… non
c'era bisogno di fare 8000Km. per trovare una prostituta nera.
15- Torno sulla spiaggia dove trovo una grassa e anzianotta
dal lessico germanico e un tatuaggio sulla spalla destra sdraiata in
zona. A farle mille coccole, rovistando nella borsetta per i soldi delle
birre, c'è un giovane nero dal naso schiacciato e dal costume
pronunciato. Un cane anfibio abbaia per farsi lanciare un cocco da riprendere
e il tempo passa nella solita noia da spiaggia. Al ritorno trovo l'italiano
che parlotta con due giovanissime chiare di pelle anche se non proprio
europee. Una si chiama Isabel e mentre si scambiano due parole si strofina
come una gatta, l'altra sta scherzando con il mio amico che le allunga
goliardicamente le mani sotto il perizoma il che la riempie di orgoglio
per i sentimenti che riesce a suscitare; ora ne parlo in coglionella
ma mi domando se sia meglio avere donne calde e disponibili come nel
caribe o pesci lessi che si negano, si offendono o te la fanno cascare
dall'alto come le nostre. Tenere presente che c'è questa possibilità
per ricominciare una vita! Vado a cena e mi ordino il pescado ma non
ho fortuna, mi danno un animale dalla pelle dura, la carne scagliosa
e acquosa che si stacca difficilmente e le patate fritte che sanno del
cattivo olio di frittura e sotto la solita pioggerella me ne torno con
le pive nel sacco verso casa.
16-Piove! Mi leggo il nuovo Testamento, riordino gli
appunti, puntata sulla spiaggia ma ripiove. Torniamo in zona centro
dove uno stuolo di pulisci scarpe ci assale; passo dal ristorante sulla
spiaggia "la casa azul" dove conosco il gestore ma c'è
la moglie (meglio lei di lui!) e torno alla Palmeras ( 240-6231) a cena:
il polpo diablo ha fatto le vendette del pesce, duro come la gomma,
solito arroz=riso e insalatina da manuale. Con l'ombrello che trafila
acqua torno a casa.
17- tempo variabile come al solito, sulla spiaggia
la gente butta i rifiuti per terra con naturalezza, la gente è
cresciuta a dismisura con tutte le baracchette che funzionano a pieno
ritmo specie nella vendita del rhum e cerveza, ogni stand ha uno stereo
a palla ed essendo vicini si crea una cacofonia incredibile. Lungo strada
passano infiniti motorini a due tempi che lasciano scie di fumo oleoso
, i negri hanno le peggiori caratteristiche, dai pantaloni col cavallo
a mezza gamba e andatura cammellata, alla canotta di fantasia, dalle
donne che sono improvvisamente ingrassate e entrano ed escono dai cessi
degli uomini ( viceversa) lasciando le porte aperte mentre davanti si
mangia ai maschietti con panza… la settimana santa porta il peggio!
A cena gamberoni con contorno di confusione e ritorno sotto la pioggia.
18- Piove di brutto. Quando spiove vado in centro e
sotto un diluvio rientro mentre il traffico è impazzito tanto
che la strada è stata messa a senso unico. Verso le 14 sono in
attesa della guagua ma mi dicono che il venerdi santo non c'è
servizio! Mi attardo a vedere le pulizie di una signora che diligentemente
getta tutto nel fossato della strada quando arriva la guagua senza aria
condizionata, con 90P arrivo al nueve che è praticamente deserto.
Questi giorni sono molto particolari, chi può se ne va e in città
non resta nessuno. Anche a casa trovo il cancello chiuso, per entrare
devo ingrullire a cercare un responsabile con le chiavi e finalmente
mi butto a letto.
19-Tra i soliti problemi di acqua e chiavi di casa
mi preparo per una giornata turistica. Col carro vado in Av Indipendencia,
con la Onza arrivo al Conde e gironzolo nella zona coloniale. Una decorosa
guida si offre accompagnarmi ma nego e chiacchierando mi dice che ha
fame, gli allungo qualche peso e mi avverte di stare attento ai ladrones.
Arrivo sul malecon ( riva del mare) dove un tizio sta pescando e lo
rivedo dopo poco con una sventola di pesce da qualche Kg. La spiaggia
non esiste, la costa è ripida quasi ovunque; in un raro anfratto
spiaggioso c'è tanta di quella spazzatura portata dal mare che
non si vede terra.
Tornando
verso il ristorante che avevo adocchiato sulla foce del fiume vengo
fermato da una coppia, lui dice di essere avvocato con cognata che deve
venire presto in Italia, che ci tiene a fare amicizia, che i giorni
di festa noleggia una moto e che oggi è il giorno ideale per
andare in Av. Espagna dove c'è vita e festa, che mi procura una
moto per due giorni al modico prezzo di 300P perché conosce il
noleggiatore e che lo devo seguire per questa operazione. Mi fanno camminare
fino alla Mexico, si prende un carro e non hanno neanche i peso a sufficienza
per arrivare alla St Vincent de Paul, qui si arriva in una strada deserta
dove devo aspettare che lui vada a trattare l'affitto di tre moto e
torna chiedendo 500P di cauzione da pagare anticipate a lui che poi….
Mi sembra di essere a casa, improvvisamente mi appare la visone di Forcella
con il golfo di Napoli e una vocina che mi dice:"Pinocchio vatti
a mangiare il filetto di res!". Salgo sul primo carro diretto a
Duarte e rinuncio all'occasione di una moto a poco prezzo ringraziando
Dio che non è andata peggio, potevo finire in mutande letteralmente.
Ritorno al mio ristorante lussuoso dove mi gusto un filetto tenerissimo
e gustoso con birra e gelato, per la prima volta mi mettono le tasse
in fattura e spendo la bellezza di 319P.
20-Sotto casa c'è l'amico che mi ha buttato
fuori casa dalla sera alla mattina, mi consiglia di andare alla Romana
e nel mentre passa un carro che va verso il nueve. Salgo e non trova
altri clienti perché in questi giorni SDomingo è deserta;
passa il nueve e mi propone di andare fino al nido delle guagua. Il
tempo di pensare che la tariffa non sarebbe standard e comincia la lotta
per fissare un prezzo; difatti mi chiede 70P dove avrei speso 6P con
la Rua47! Per picca scendo e chiedo informazioni che mi riportano al
nueve, salgo sulla guagua che , ironia della sorte, si ferma proprio
dove avevo chiesto informazioni a far salire qualcuno, scendo al nido
delle guagua e mi ritrovo dove parte l'espresso per Bocachica; ovvio
che essendo La Romana dopo Juan Dolio in direzione di Bocachica sia
la stessa la partenza del servizio! Quindi bastava prendere la Rua47
e … arrivo alle 11,30 in centro città. Mi siedo nella piazza
a guardare la mappa che riporta anche La Romana come pianta stradale
e chiedo a un locale dove siamo; questo non sa leggere una mappa e mi
sposto a un gruppo di poliziotti che mi danno indicazioni: non ci sono
spiagge se non due, La caletta piu vicina e un'altra piu bella e lontana.
Ci si arriva solo col taxi e ne fisso uno per 70P ( andata e ritorno?)
che mi verrà a riprendere alle 15 alla caletta. La spiaggia è
orribile: pochi cocchi lunghissimi sulla spiaggia sporchissima, acqua
bassa, tanta gente e baracche sul litorale ( la settimana santa!), il
fondo è roccioso e sassoso, scomodissimo; all'entrata della spiaggia
che è bloccata dal servizio di vigilanza si intravede una zona
che pare piu profonda e col tempo rimesso a sole mi tuffo fino all'arrivo
della protezione civile che mi sloggia per qualche motivo di esclusione
dalla balneazione del tratto scelto. Esco e mi sdraio. Nella zona retrostante
ci sono due giostre che funzionano presumibilmente di sera: una ruota
panoramica che sembra costruita col Lego e un girotondo spaziale che
sembra costruito con i bidoni della conserva lucidati. Un gruppetto
accanto a me mangia delle enormi frittelle tipo ficattole con sopra
degli spaghetti rossi che sembrano scotti… Mi incammino verso
l'ingreso dove la polizia sta fermando il traffico per far pagare un
balzello mentre mi domando se il taxi pretenderà altri 70P per
il viaggio di ritorno, intanto chiedo ai taxi in arrivo quanto per tornare
al centro : 30P. Allo scoccare delle 15 mi imbarco e mi faccio accompagnare
da un loquace e simpatico autista alla fermata dell'autobus che è
pubblico, lo si evince dal biglietto fatto a terra e ritirato a bordo,
mentre lungo strada mi sembra di intravedere il taxi che viene a riprendermi
con qualche minuto di ritardo. Mi domando perché mi abbiano indirizzato
alla Romana che ho trovato tanto brutta, forse l'altra spiaggia; la
guagua passa per via Jhose Marti lungo la 27Fevrero e chiedo di scendere,
qui passa la Rua47 e con quella so ritornare a casa; mi dispiace di
non essere andato fino al capolinea per sapere da dove parte il servizio
pubblico per La Romana ma sta facendosi tardi e devo rientrare prima
che sia buio.
21-Nonostante il tempo brutto parto per Palenque: un
carro fino ad Av Indipendencia per 8P perché il tragitto è
considerato piu lungo, una guagua che mi giura di andare a Palenque
e invece si ferma a S Cristobal per 17P e un'altra per Palenque per
15P. Scendo davanti alla sede della polizia dove faccio amicizia con
il gruppetto che staziona in poltrona sul patio e in particolare il
sergente Cabrera 243-2781 ( tel della mamma scritto con qualche titubanza
con la sua penna perché la mia era troppo sottile e si impugnava
male?) che mi accompagna alla riva da un ristorante di amici loro. Dovrei
essere nel posto migliore ma poi scopro che non hanno pescado, non hanno
camarones… mi tocca prendere il lambi che si rivela un'insalata
di verdura, cipolla e mollusco lesso a pezzettini, insomma non il massimo!
Chiedo di un bagno e mi aprono una porta legata con la catena, mezza
rotta e senza chiavistello che si apre, imbarazzante, si può
dire nel momento del bisogno? Il necessario me lo sono portato perché
manca tutto anche l'acqua e il lavandino asportato ha lasciato dei tubi
secchi… pare che ci sia stato un guasto alla pompa ma intanto
sono veramente in crisi. Torno sulla spiaggia che ha i tavolini quasi
nell'acqua, la sabbia è scura e vagamente sporca, rispetto all'arrivo
siamo a sinistra del pontile che serve a qualche traghetto e si protende
per qualche centinaio di metri, sulla destra del pontile continua la
spiaggia verso una zona attrezzata che si chiama COCOLOCO e corre lungo
la strada di arrivo. L'acqua è bassa, circa 1,5mt e poco limpida,
fondo sabbioso e più bruttina della terrenas. La piu bella che
ho visto, salvo Cajo Levantado a Samanà dove l'albergo ha chiuso
e non siamo andati come a Puerto Plata, Bavaro, Punta Cana è
Bocachica. Uccelli in cielo ne ho visti 2, grandi e niente gabbiani,
il mare sempre deserto e con qualche poirtacontainer in lontananza…
la natura è proprio tristarella! Dal vicino ristorante arriva
un profumo di grigliata che mi fa rimpiangere di aver seguito i consigli
del militare, suggerisco di andare sempre in avanscoperta e informarsi
sulla disponibilità di pescado prima di scegliere un posto! Mentre
digerisco arriva un mostro in gonnella, la poveretta ha un volto disastrato
e deforme che mi ricorda il Gobbo di Notredam; si è acconciata
con qualche ciuffo di capelli raccolto che mostra un minimo di cura
ma l'aspetto generale è mostruoso. Conosco un altro italiano
che lavora all'Agua Splash Caribe e mi dice che si trova benissimo,
sesso a gogo, bella vita… La guagua di ritorno è espressa
e costa 25p, chiacchiero col conduttore che mi dice essere un servizio
pubblico, ho i miei dubbi sull'interpretazione. Scendo all'Av Indipendencia
incrocio Luperon e trovo un carro per Herrera, siamo in sette!
22-Ultimi acquisti per finire i peso, ultimi preparativi
del bagaglio, disdico il servizio taxi chiesto ad un amico che voleva
400p (Milton 701-1952) perché hanno fissato un pulmino grande
per circa 600p e aspetto sul divano di partire felice di scrollarmi
da questa antipatica sistemazione; tornerò con buona compagnia
e con l'esperienza fatta verrà fuori una splendida vacanza! Prima
di salire sul pulmino la famiglia si riunisce: il padre apre una bibbia
molto usata e chiusa in una custodia di pelle, la madre sta in piedi
accanto, tutti ci si alza e nel chiasso che viene dall'esterno e nel
silenzio della stanza si ascolta il salmo 121; la madre recita una preghiera,
i figli e l'amico si segnano, qualche lacrima rende ancora piu emozionante
il momento solenne degli addii mentre io smanio di vedere un bell'aeroplano
e concludere questa malnata convivenza. Alle 6 siamo in aeroporto ma
il volo è cancellato. A cura della compagnia ci trasferiscono
in un residence tipo Mediterranee a JuanDolio; grandi lussi per circa
1500p al giorno, ristorante in pagoda sul mare self-service, aria condizionata
e TV senza canali italiani in camera,vergogna!; pagoda per gli spettacoli
con bar a disposizione dove scrocco l'ennesima pinacolada discreta(
perché non avremmo diritto agli alcolici come clienti di passaggio),
ottima dormita e al mattino dopo finalmente si riparte.
Vorrei
ringraziare Gianpaolo di Link
al sito per avermi permesso di pubblicare il suo diario!!!!